Diomede Stabile

Rossella BARLETTA

Ogni tanto una bella notizia non guasta. Anzi. Riconcilia col mondo che ci attornia. Specialmente quando riesce a mettere in secondo piano i frequenti deplorevoli fatti di cronaca, riferiti ad episodi di violenza verso gli altri come noi, gli animali e l’ambiente. E diventa perfino una splendida notizia quando riguarda un conterraneo, affetto da una rara malattia genetica, denominata Charcot-Marie-Tooth (degenerazione e atrofia muscolare, deformità degli arti, accorciamento dei tendini, ecc. ecc.) che risponde al nome di Diomede Stabile, residente nella vicina amena Castri di Lecce.

Il prossimo 2 giugno gli sarà conferito il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente Sergio Mattarella, durante la cerimonia ufficiale che si terrà presso la Scuola di Cavalleria alla Caserma Zappalà di Lecce, alla presenza delle massime autorità cittadine.

Nonostante l’handicap, da molti decenni Diomede Stabile divulga il tema della disabilità con encomiabile impegno e con uno straordinario approccio innovativo.

Per comprendere appieno e apprezzare il conferimento della pregevole onorificenza, è appena il caso di richiamare alcuni tratti distintivi del neo Cavaliere della Repubblica Italiana. Sovra ogni pensiero, la convinzione che sapere intravvedere la bellezza della vita è un punto a proprio favore; convincersi, poi, che ciascuno di noi può superare barriere di ogni tipo, agendo con vitalità ed entusiasmo, superando atteggiamenti vittimistici o lesionisti che, imprigionano la mente oltre che il corpo e non conducono a nulla, se non ad una lenta consunzione.

Facendo suo il moto universale No Limit – la disabilità non è un mondo a parte ma è parte di un mondo, lo Stabile riesce a divulgarlo dove e come può: nelle scuole, intanto, e, quando è capitato, alle reti televisive nazionali oltre che alla Casa Circondariale di Lecce, dove ha instaurato un dialogo diretto con i detenuti. Non a caso Diomede è ritenuta una figura carismatica e simbolo di resilienza.

Nel settore del turismo accessibile, per esempio, ha fondato Anyway Accessalento, promuovendo itinerari inclusivi e formando nuovi professionisti per garantire esperienze di viaggio senza barriere. Ha pubblicato opere su questa tematica, contribuendo a diffondere una cultura di accessibilità nei servizi turistici, nonché “La Prima Guida al Turismo Accessibile”, seguita da “Le 5 Regole per il Turismo Accessibile”, un vademecum sull’accessibilità. Grazie alla sua esperienza nel settore, ha contribuito a mappare itinerari turistici nazionali e

internazionali e oggi organizza incontri con istituti alberghieri, guide turistiche ed enti locali per trasferire queste competenze alle nuove generazioni.

Per non dire del suo impegno per la tutela dell’ambiente e degli animali, partecipando a numerosi progetti di volontariato e contribuendo attivamente alla sensibilizzazione su queste tematiche. In proposito la sua figura è riconosciuta a livello internazionale, coinvolgendolo in iniziative a sostegno di comunità in difficoltà.

Ha partecipato a missioni francescane in Albania, portando aiuti nei villaggi poveri e testimonianze di speranza per superare pregiudizi e discriminazioni verso le persone con disabilità.

Diomede Stabile crede fermamente che la vita ponga ogni uomo davanti a infinite esperienze che si presentano a volte belle o difficili o, apparentemente, insormontabili; sta alla capacità di affrontarle e di alleviarne il peso, infondendo all’agire fiducia e speranza. Il percorso di vita talvolta è duro, ma è proprio nei momenti difficili che una voce induce a trovare il coraggio di proseguire ed a considerare che la vita è un’esperienza unica che vale sempre il piacere di viverla pienamente.

Dopo questo sintetico esporre i pregi di prossimo pregevole riconoscimento, non rimane che dire: l’onorificenza è più che meritata!

Complimenti a Diomede Stabile.

Rossella BARLETTA
Scrittrice e giornalista, appassionata di cultura salentina ne indaga gli aspetti storici, folklorici, antropologici, linguistici, onomastici trasferendoli in pubblicazioni e saggi che riscuotono successo di critica e di pubblico. Collabora con riviste ed emittenti radio locali.