Emiliano con Alexander Yurievich governatore Regione Stalingrado, sullo sfondo l'assessore Alessandro Delli Noci mentre scambia un bigliettino

A giugno dello scorso anno, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è stato a San Pietroburgo per stringere legami di amicizia e commerciali con istituzioni e imprenditori russi. La delegazione, di cui facevano parte anche l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, e un gruppo di imprenditori pugliesi, ha partecipato al “Forum economico internazionale Spief” in qualità di Regione ospite d’onore. Entusiasta al suo ritorno il governatore pugliese: «È stato un successo straordinario – ha commentato Emiliano – dopo anni di lavoro intenso con la Russa possiamo dire che i nostri rapporti politici ed economici sono ad una svolta.  Questa nostra presenza è stato il restart, la ripartenza dell’economia pugliese attraverso i nostri amici… Dopo aver costruito relazioni virtuose con Mosca, adesso per noi è il tempo di San Pietroburgo. Questa missione segna l’inizio di un percorso che intendiamo rafforzare».
Ma ora, dopo la reazione unanime dell’Italia e dell’Europa contro l’invasione dell’Ucraina, anche dalla massima istituzione pugliese dovrebbe giungere un segnale di condanna della Russia di Putin, con una presa di posizione ufficiale che dichiari sospese tutte le relazioni con le imprese e le istituzioni russe, almeno fino a quando permarrà l’occupazione di un paese sovrano nel continente europeo. I pugliesi stanno già dimostrando tutta la loro solidarietà con azioni concrete, ospitando rifugiati ucraini e raccogliendo cibo e materiale di prima necessità da mandare nel paese occupato. La Regione Puglia faccia anche la sua parte.

L.d.M.