Non occorre prendere lezioni da Malaga o Barcellona per disegnare il futuro turistico di Taranto, come lascerebbe presupporre il “Forum Taranto Turismo” che si è svolto nei giorni scorsi nel capoluogo jonico, organizzato da Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata e a cui hanno partecipato esperti del settore delle due città spagnole. Per crescere turisticamente il capoluogo jonico deve saper valorizzare le sue risorse storiche e ambientali, collocandole nel più ampio contesto del Grande Salento e completando la sua offerta con le eccellenze attrattive dell’intera penisola salentina.

Non basta accontentarsi del turismo mordi e fuggi crocieristico, che sta per fortuna prendendo piede, ma bisogna allargare l’offerta al turismo residenziale, sia esperienziale che escursionistico, di chi sceglie di fermarsi per qualche giorno o settimana. In questo modo Taranto potrebbe diventare la capitale turistica del Grande Salento, con la sua proiezione naturale oltre che verso il Salento anche verso la Valle d’Itria e la città di Matera, un tempo, storicamente, facente parte della Terra d’Otranto. Un mix di prim’ordine che arricchirebbe l’offerta della metropoli mediterranea, che merita di avere un ruolo importante anche nel campo del turismo e della cultura. Ma fino a quando le varie eccellenze culturali e ambientali della penisola salentina verranno vista in modo concorrenziale, saranno tutti a perdere l’occasione di un’offerta ricca e variegata, attrattiva e vincente che può competere con le altre città turistiche del Mediterraneo.

Un’occasione importante per sperimentare la bontà di questa “santa alleanza turistica” saranno i Giochi del Mediterraneo del 2026 che si svolgeranno prevalentemente a Taranto, ma che coinvolgeranno l’intero territorio delle province di Taranto, Lecce e Brindisi. Il protocollo d’intesa “Terra d’Otranto: dalle radici il futuro”, sottoscritto dai tre comuni capoluogo, dalle rispettive Province e dall’UniSalento, potrebbe e dovrebbe essere il tavolo istituzionale per cercare di raccordare una programmazione turistica comune, che sappia rendere complementari le risorse di cui dispone il territorio e promuovere le necessarie infrastrutture dei trasporti.

L.d.M.