Vincenzo Marzi

Non parte con i migliori auspici il tanto atteso commissariamento che dovrebbe sbloccare la trentennale odissea della statale 275 Maglie-Leuca. Già c’è stato il primo avvicendamento di commissari: a Eutimio Mucilli è subentrato Vincenzo Marzi, entrambi ottimi professionisti, ma con il denominatore comune di essere dipendenti dell’Anas, la società autostradale che avrebbe dovuto realizzare l’opera e che, in trent’anni, non l’ha ancora fatta. L’ingegnere Mucilli è direttore della progettazione e realizzazione dei lavori dell’Anas, mentre l’ingegnere Marzi, con un lungo curriculum alle spalle, è addirittura il responsabile della struttura territoriale dell’Anas per la Puglia.
Sì, avete compreso bene, l’ingegner Marzi, l’attuale commissario per i lavori della statale 275, è il responsabile dell’Anas Puglia. Uno direbbe: molto bene! Chi meglio di lui conosce la situazione pugliese e le peripezie della Maglie-Leuca. Con la sua competenza e i poteri commissariali dovrebbe porre fine in brevissimo tempo all’odissea della 275. E invece?
Invece, l’ingegner Marzi dichiara candidamente alla stampa che, a proposito del gomitolo di intrecci che hanno frenato fino ad ora l’opera –  dal contenzioso, alle inchieste giudiziarie, fino all’annullamento della gara in autotutela da parte dell’Anas nel 2016 – deve farsi ancora un’idea della situazione: «L’intero percorso autorizzativo e progettuale dell’intervento strutturale – dice oggi al Quotidiano di Puglia – ha presentato una complessità raramente riscontrabile anche per opere di tale importanza. Stiamo chiarendo i profili che hanno maggiormente condizionato l’iter, come ad esempio il contenzioso».
Come ingegnere? Stiamo chiarendo i profili? Cioè state cercando di comprendere una situazione che lei dovrebbe conoscere a menadito?
I tempi per una sintesi? Non se ne parlerà prima della prossima primavera, a detta dello stesso Marzi: «Per la stima dei tempi ho necessità di approfondire taluni aspetti. Un quadro più chiaro e realistico potrà essere fornito nel termine dei sei mesi concessimi per l’aggiornamento del cronoprogramma».
Marzi è consapevole delle attese del territorio e promette che «non mancherà l’impegno per dare impulso alle attività occorrenti per giungere all’esecuzione dei lavori». Bene, apprezzabile anche questo proposito. Ma a garanzia di questo impegno, l’ingegnere cosa fa? Mette sul tavolo l’asso bisunto della competenza e dell’efficienza: «Su questo – assicura – posso contare sia sull’impegno e la professionalità di tutto il personale Anas della Strutture territoriale Puglia e sul supporto dei colleghi della direzione generale di Roma».
Siamo alle comiche. Neanche “Scherzi a parte” avrebbero potuto ideare uno scherzo più amaro di questo per i salentini. Un commissariamento-beffa, di cui non si capisce neanche quali siano i poteri speciali con cui potrà operare. Un commissario rappresentante dell’Anas, cioè di quella struttura la cui gestione dell’appalto è uno dei motivi per cui i cantieri sulla 275 non sono ancora stati avviati.
Neanche Kafka sarebbe arrivato a tanto. Ma va detto che l’ingegner Marzi è solo vittima della decisione del governo Draghi. Va bene la competenza, ma nominare controllore il controllato sembra proprio fuori luogo e suona come l’ennesima beffa per i salentini.
L.d.M.