C’è una sola parola che deve guidare tutti per non perdere i Giochi del Mediterraneo di Taranto del 2026: collaborazione. È un’occasione troppo importante per la crescita di Taranto e dell’intero Grande Salento perché resti vittima di interessi localistici se, non, addirittura, personalistici. È una vetrina straordinaria per l’immagine e la promozione turistica dell’intero Salento: non solo perché alcune importanti discipline sportive si giocheranno anche negli altri due capoluoghi di Brindisi e Lecce, oltre che in altri centri delle tre province, ma anche perché l’intera penisola salentina diventerà un grande albergo diffuso per ospitare delegazioni sportive, tifosi, appassionati, sportivi, visitatori e turisti che giungeranno in migliaia da ogni parte del Mediterraneo. Con i Giochi Taranto si affermerà come una vera grande metropoli mediterranea, ma l’intero Grande Salento diventerà punto stabile di riferimento nel cuore del Mare Nostrum, come lo è sempre stato nel corso della Storia. E allora si lascino da parte ripicche e gelosie, ci si raccolga intorno al commissario straordinario Massimo Ferrarese, si costituisca un nuovo Comitato organizzatore dei giochi, ci si coordini con le autorità sportive nazionali ed internazionali per organizzare i Giochi. Non si perda più tempo, ci si metta a disposizione e si collabori. Perderli sarebbe una sconfitta di tutti.
L.d.M.


















