Il “Reputu Tour” è l’impegno nato attorno al libro scritto da Giovanni Leuzzi, oltre 5.000 versi in ottava rima in dialetto salentino, la volontà ferrea di Roberto Vantaggiato, venuto purtroppo a mancare nello scorso ferragosto, di rendere, attraverso la scusa della liricità dei versi di Giovanni Leuzzi, immortale non solo il libro ma il tentativo della cosiddetta “Compagnia di Giro” di trasmettere alle vecchie e nuove generazioni l’orgoglio della lingua e della cultura salentina, che non deve morire mai. Ormai da anni si gira in lungo ed in largo la penisola salentina, raccogliendo consensi e nuove amicizie. Nuovo appuntamento domenica prossima 5 dicembre, alle ore 19:00, presso il palazzo marchesale in piazza del Popolo a Taviano, Ma eccolo descritto nelle parole dello stesso Leuzzi il significato del prossimo incontro: «Taviano, bella, ricca e generosa città della “conca rossa” del Basso Salento. Città dei fiori, delle patate e degli ortaggi, con un grande mercato ortofrutticolo aperto, ieri come oggi, a tanti produttori e commercianti anche dei nostri pur lontani paesi. Grazie al sindaco Tanisi, a Marco Stefano, solerti e sensibili amministratori, che hanno voluto l’evento, a Monia De Vitis, a Raimondo Rodia, che ha curato i contatti e alla nostra “Compagnia di Giro”, che presenterà le sue straordinarie interpretazioni. Roberto starà con noi, anche perché Taviano gli era cara, per i suoi tanti amici e studenti che lo hanno amato, e per la memoria di suo padre Donatuccio che orgogliosamente, a bordo del suo mitico Motom, con un’enorme cassa di legno piena della sua verdura, vi si recava per venderla direttamente al mercato, senza sottostare al ricatto degli strozzini-compratori sui fondi».

Reputu di Giovanni Leuzzi è un libro straordinario da comprare, leggere e conservare. “Reputu”, vale a dire il pianto funebre delle piazze rurali del nostro Salento. Una kermesse di musica, poesia, lingua, tradizione, storie ed aneddoti locali. Di seguito la sinossi del libro e due righe sulla vita professionale del prof. Leuzzi. Il poema in ottava rima e in rigoroso dialetto salentino, che utilizza a pretesto narrativo una divertente storia paesana, che fotografa con i toni e registri più diversi e seguendo il libero andare della memoria, il rapido e per molti versi catastrofico diluirsi, in un nulla ancora indistinto, della millenaria civiltà contadina, una civiltà che nei centri rurali del Salento aveva realizzato, pur in un quadro diffuso di povertà, sfruttamento ed ingiustizia, straordinari risultati di risposta ai bisogni collettivi, di socialità ed identità culturale. Le piazze di quei paesi, che negli ultimi anni sono state oggetto di importanti rifacimenti strutturali ed estetici dagli effetti spesso scenografici, perduta ogni funzione economica e sociale, oggi si presentano come spazi vuoti di presenza umana, freddi, senza storia, senza anima e memoria e ormai da decenni attendono nuova linfa e nuova vita, che sarà, se mai, del tutto diversa da quella di un passato leggendario ed irripetibile. L’ottava rima, con la musica e le cadenze sue proprie, poggia sulla strepitosa padronanza di una lingua che, già grande di suo, si è strutturata nei secoli con scambi, arricchimenti i più diversi, consentendo al popolo del Salento straordinarie capacità espressive, comunicative e creative; lingua che nel poema è strumento formidabile per il disegno di quadri, situazioni e personaggi, lo sviluppo del pensiero e del racconto, il dipanarsi di nostalgiche ricostruzioni e di ironiche, ma spesso amare e desolate invettive, tutte giocate tra il semiserio rimpianto del passato e la icastica condanna del presente.

Giovanni Leuzzi, laureato in Lettere Classiche, già docente nelle Scuole Superiori, da sempre impegnato in politica e per lunghi anni consigliere e vicesindaco di Cutrofiano, ha operato tutta la vita tra politica e cultura, privilegiando, oltre che importanti percorsi storico-letterari, la conoscenza e l’indagine sulla storia del Meridione e del Salento, sulle varie espressioni della cultura locale (arte, musica, religione), sulle evidenze linguistiche, espressive e documentali della macroarea griko-salentina.

Infine chi partecipa al “Reputu Tour” viene coinvolto nel turbinio della musica, delle storie e della cultura della “Compagnia di Giro” che a Taviano sarà composta da: Enzo Marenaci, Antonella Dell’Anna, Tonio Panzera e Marina Leuzzi che allieteranno con canti e musica il parterre. A presentare la serata Raimondo Rodia che terrà a bada il vulcanico autore del libro Giovanni Leuzzi, pronto sempre ad invettive dolci, amare, sentimentali e di denuncia sempre sul filo dell’ironia. I saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Tanisi che si è detto entusiasta di poter accogliere nella sua città un pezzo di cultura contadina del Salento.