Era già successo alle ultime regionali, ma a quanto pare si replicherà anche alle amministrative del prossimo autunno: il governatore Emiliano ormai gioca da solo, come se fosse alla guida di un suo partito personale, e annuncia l’accordo con il leader in pectore del M5s, Giuseppe Conte, per la costituzione di liste civiche. Il “civismo”, quando un tempo in Italia imperavano i partiti, era un elemento positivo e rigenerativo della politica, ma ormai è diventato un pericoloso incubatore di qualunquismo per coprire interessi particolari. Lo si è già visto alle regionali, con una miriade di liste civiche nel centrosinistra, spesso accozzaglia di esponenti provenienti indifferentemente da destra o da sinistra, che rispondevano direttamente al governatore pugliese. Una decina di liste civiche che hanno drenato voti utili per far eleggere Emiliano ma non hanno portato altrettanti seggi al centrosinistra, non avendo superato molte di essi lo sbarramento elettorale del 4%, e facendo così perdere il premio di maggioranza alla coalizione vincente. L’annuncio dato ora da Emiliano, dopo una meritata vacanza al mare, come riporta oggi il “Corriere del Mezzogiorno”, conferma che la pratica del civismo continuerà: «Insieme all’ex premier faremo le amministrative di ottobre», ha dichiarato Emiliano, annunciando un possibile incontro nei prossimi giorni con l’avvocato di Volturara Appula. La Puglia si prepara, dunque, ad essere il terreno di coltura di un esperimento neopopulista risultante dalla pratica gauchesca di Emiliano di raccogliere voti nelle praterie sociali in connubio con il qualunquismo grillino, che troveranno la loro sintesi proprio nelle liste civiche. Tutto questo con la complice latitanza del Partito democratico pugliese, che, pur essendo il primo partito in Consiglio regionale, non riesce a controllare l’attivismo politico di Emiliano, pronto a sottrargli altre quote di voti con le civiche a livello comunale, come già avvenuto alle regionali.
L.d.M.