Nell’ambito degli incontri istituzionali avviati dal Comune di Taranto con il mondo accademico, nell’ottica di rafforzare il legame tra formazione universitaria e sviluppo del territorio, il sindaco del capoluogo ionico Piero Bitetti ha incontrato la rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, per un confronto sui futuri obiettivi formativi della città. Il confronto tra Taranto e UniSalento non si esaurisce con l’incontro di ieri, ma le parti hanno concordato di proseguire il dialogo nei prossimi mesi, con l’intento di programmare sul territorio iniziative formative di alto profilo e definire una progettualità in grado di produrre benefici concreti per l’intera collettività.
«Ho avuto il piacere di dialogare con il sindaco di Taranto, nel corso di un incontro istituzionale, svoltosi a Palazzo di Città – ha commentato la rettrice Maria Antonietta Aiello –. Abbiamo potuto condividere una visione ampia di rilancio culturale del territorio, con una particolare attenzione ai bisogni della comunità dei nostri giovani. Come rettrice dell’’Università del Salento, sono convinta che questo sia stato il primo significativo passo per una proficua collaborazione fra le nostre istituzioni. Ringrazio pertanto il sindaco e tutta l’amministrazione comunale, con l’impegno a proseguire il dialogo, seguendo la scia appena tracciata».
Secondo il sindaco Piero Bitetti «una città che può contare su un’Università solida e attenta ai bisogni della comunità è destinata a crescere in modo significativo sotto il profilo culturale e sociale. Su queste basi, il Comune sta consolidando i rapporti con il mondo accademico, lavorando alla costruzione di un’offerta formativa strutturata, qualificata e attrattiva, attraverso l’approfondimento di percorsi condivisi».
Nel corso del colloquio è stata condivisa una visione ampia di rilancio culturale, nella quale il sistema universitario viene indicato come leva strategica per la crescita sociale ed economica. Quando l’università è profondamente integrata nel contesto territoriale, è stato sottolineato, diventa infatti un fattore competitivo capace di generare occupazione e valore, favorendo sia la permanenza dei talenti sia l’attrazione di nuove risorse.


















