Da oggi la salentina Georgia Tramacere diventa eurodeputata del Pd, subentrano ad Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia. Georgia Tramacere, vicesindaca di Aradeo, è responsabile dei progetti internazionali dei Cantieri teatrali Koreja. Fondato negli anni Ottanta dal padre Salvatore, direttore artistico cresciuto a contatto con registi e drammaturghi come Eugenio Barba, César Brie, o la coreografa Pina Bausch, Koreja è ormai nelle pagine di storia del teatro nazionale, come esempio pionieristico di innovazione e sperimentazione, avviate in un luogo di frontiera come il Salento di quarant’anni fa. Impegnata nel welfare culturale e della progettazione, Georgia Tramacere è componente della segreteria provinciale del Pd leccese, con delega alla Cultura e turismo.
La dichiarazione di Georgia Tramacere
«Da oggi sono europarlamentare. Dirlo mi emoziona e mi rallenta. Non ho parole per descrivere fino in fondo l’entusiasmo e le paure. Ma ho il cuore per dire grazie a voi che ogni giorno mi siete accanto, che camminate con me, che mi sostenete e che condividete i miei dubbi e le mie scelte. Comincio un nuovo cammino, sotto le stelle della bandiera d’Europa. Stelle che per me non rappresentano solo un’istituzione, ma rappresentano le persone, le strade, le case, le storie che mi hanno portata fin qui. Arrivo dal Sud. Un Sud fatto di fatica, di relazioni che tengono insieme vite, e dalla consapevolezza che nulla ti viene regalato. Arrivo da giovane donna amministratrice di un piccolo paese, da un’esperienza vissuta ogni giorno accanto alle cittadine e ai cittadini che conoscono il sacrificio e che, nonostante tutto, continuano a immaginare e a sperare in un domani migliore. Porto con me le storie di chi lavora senza tutele e fatica a costruirsi una stabilità, i desideri testardi di chi resta e di chi sogna di tornare, e le speranze di chi cerca una casa come rifugio, come luogo da abitare e da chiamare futuro. Viviamo un momento difficile. Un tempo in cui guardarsi in faccia è sempre più complicato, in cui è facile allontanarsi o voltarsi dall’altra parte, in cui le paure rischiano di dividerci. È proprio in un tempo così che bisogna tenersi e scegliere di essere partigiani. Scegliere da che parte stare quando sono in gioco i diritti, la giustizia sociale, l’ambiente, la pace. Stare dalla parte delle persone, sempre, anche quando è scomodo. Quello che inizia oggi è un impegno grande, che sento addosso ogni giorno. Sono certa che insieme possiamo fare grandi cose per l’Europa e per le nostre comunità. E mentre guardo quelle stelle, sento le vostre voci, i vostri cuori, il Sud intero che mi ha portata fin qui. È da lì che nascerà ogni mia scelta».


















