La Camera dei deputati ha accolto oggi l’emendamento di Riccardo Magi (+Europa) che sopprime l’equiparazione dell’agricoltura biodinamica a quella biologica. Già nell’esame in commissione Agricoltura alla Camera, l’estate scorsa, erano emersi dubbi pesanti sull’opportunità di utilizzare il termine di agricoltura biodinamica in un testo di legge sull’agricoltura biologica. Né in Francia, Germania e Spagna le leggi sull’agricoltura biologica contengono riferimenti all’agricoltura biodinamica, frutto, tra l’altro, di una certificazione da parte di un soggetto privato. Anche il presidente di Cia-Agricoltori italiani, Dino Scanavino, ha chiesto che si tenga conto delle perplessità del mondo scientifico. Il provvedimento era stato già approvato dal Senato in prima lettura. Del resto in un periodo in cui la politica si è affidata alla scienza per sconfiggere il Covid, consultando gli esperti passo dopo passo, sarebbe assai strano non ascoltare il loro parere sul tema delle tecniche di coltivazione a tutela del consumatore.
Nei giorni scorsi c’erano state forti perplessità del mondo scientifico. Anche il Quirinale ha pubblicamente espresso delle riserve: “Così com’è questa norma non potrà essere promulgata dal Presidente della Repubblica perché ritenuta incostituzionale”, riferiscono fonti parlamentari. «L’agricoltura biodinamica è come Stamina, una truffa scientifica», aveva denunciato in Parlamento, il 20 maggio scorso, la senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, evocando in proposito “la stregoneria” e “l’esoterismo”. Un simile allarme lo aveva lanciato, a novembre, durante la lectio magistralis che tenne all’università La Sapienza il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi. La sua preoccupazione fu recepita dal presidente Sergio Mattarella, che era presente: «Vorrei rassicurarla, professore, sull’agricoltura biodinamica di cui ha parlato. È una questione che sta in Parlamento e io, notoriamente, non posso pronunciarmi. Ma posso ben dire che, perché diventi legge, vi sono alcuni altri passaggi, anche parlamentari anzitutto, che rendono lontana questa ipotesi». «È un modo per fare entrare la magia nell’ordinamento giuridico», ha sostenuto Parisi l’altro giorno in un intervento su Huffington Post. Parisi parla di «norme assurde, contrarie al senso comune e francamente incostituzionali».
Ma cosa s’intende per agricoltura biodinamica?

Un’azienda che intende darsi all’agricoltura biodinamica deve ricorrere a preparati tra cui il “Cornoletame” o “preparato 500”, che consiste in un corno di mucca farcito di letame. Il corno va seppellito in un campo nella stagione fredda, in seguito estratto e sciolto in una grande quantità di acqua per ottenerne dosi omeopatiche da irrorare sul campo. Un altro preparato, il “502”, prevede invece di procurarsi una vescica di cervo e di riempirla con fiori di Achillea millefoglie. Il preparato deve essere poi sotterrato per mesi, prima di essere sciolto in acqua e spruzzato sui campi. Scrive il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi: «Possiamo seguire Wikipedia e definire l’agricoltura biodinamica come l’insieme di pratiche basate sulla visione spirituale del mondo elaborata dal teosofo ed esoterista Rudolf Steiner vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Perché il pensiero di Steiner dovrebbe aver un posto garantito al tavolo tecnico? Perché un’organizzazione che volesse seppellire i fiori di Achillea in vesciche di cervo femmina dovrebbe essere discriminata rispetto a quella che le mette in vesciche di cervo maschio? È vero che le femmine di cervo hanno le corna molto più piccole dei maschi, ma è difficile pensare che la Corte Costituzionale possa accettare che le dimensioni delle corna del defunto proprietario della vescica dove vengono seppelliti i fiori siano un criterio valido per accedere al tavolo tecnico che decide i finanziamenti».


















