di Lino DE MATTEIS
La penisola salentina si presenta sempre di più come una grande piattaforma portuale ed aeroportuale, ma lo sviluppo delle infrastrutture per renderla pienamente efficiente viene frenato dagli scontri di campanile, non di rado alimentati da propaganda politica. Le “guerre tra poveri” non aiutano a crescere ma alimentano solo il potere baricentrico che divide il territorio pugliese, promettendo, secondo gli interessi elettorali del momento, ora a questo ora a quello. Le infrastrutture sono la “madre di tutte le battaglie” da cui dipende lo sviluppo delle province di Taranto, Lecce e Brindisi, per questo è ancora più urgente che si dia seguito al protocollo d’intesa “Terra d’Otranto: dalle radici il futuro”, sottoscritto dalle tre amministrazioni comunali, da quelle provinciali e dall’UniSalento.
Due vicende di questi giorni dimostrano quanto sia necessario e vitale per la crescita della penisola salentina il coordinamento che potrebbe scaturire dall’applicazione di quel protocollo. Una riguarda l’avvio della stagione crocieristica, con i primi arrivi dei giganti del mare, che riverseranno migliaia di turisti nei porti di Taranto, Brindisi e Gallipoli, disperdendoli poi, anche se per poco tempo, tra le contrade dell’intero Grande Salento. Se a questi si aggiungono anche le potenzialità di altri porti minori salentini, ma non meno importanti, come Otranto, Leuca, Porto Cesareo, Maruggio ecc. si comprende come, per la sua dimensione e conformazione geografica, la penisola si presenta come un unico grande porto proteso nel Mediterraneo.
L’altra vicenda riguarda gli aeroporti. È delle ultime ore la vivace polemica scoppiata sulla promessa riapertura ai voli civili dell’aeroporto di Grottaglie, annunciata dal consigliere del governatore Michele Emiliano, il tarantino Mino Borraccino. L’annuncio ha subito alimentato le dure e unanimi critiche da parte dei brindisini, sindaco Riccardo Rossi in testa, per il potenziale depauperamento che ne subirebbe lo scalo brindisino.
È evidente che le potenzialità di un territorio non vanno messe in concorrenza, con il rischio di annullarne i benefici per tutti, ma vanno coordinate e ottimizzate in modo tale che possano favorire la crescita dell’intero territorio. È nell’interesse comune, infatti, che i rappresentanti delle massime istituzioni locali e delle organizzazioni sociali trovino un’intesa per la piena utilizzazione delle infrastrutture esistenti, individuando specializzazioni e complementarietà virtuose che le possano esaltare integrandole. Porti ed aeroporti per sprigionare tutte le loro positive potenzialità, hanno bisogno di una rete di collegamenti efficiente, in modo che chi attracca o atterra possa spostarsi facilmente su tutto il territorio della penisola. E in questo senso, solo per citare il caso più evidente, diventa indispensabile il collegamento tra Taranto e Lecce con la bradanico-salentina, 7ter, che completerebbe la triangolazione stradale tra i tre capoluoghi di Lecce, Brindisi e Taranto.


















