Dopo l’inaugurazione della viceministra Teresa Bellanova, ha preso il via il nuovo servizio che consentirà ai Tir di merci di viaggiare sui carri ferroviari dallo scalo di Brindisi a quello di Forlì. I prodotti salentini più vicini all’Italia, Europa e Asia, lungo i corridoi della “Nuova Via della Seta”.  Si tratta di una vera e propria svolta intermodale per il traffico da e per il Salento, un binario rapido e diretto per import-export. È il primo esperimento in Italia di “autostrada viaggiante non accompagnata” lungo l’asse Adriatico, con tecnologia “RoadRailLink”, che consente di caricare sui treni anche i mezzi non sollevabili con gru. Il vettore foggiano Lotras (famiglia De Girolamo) e il leader logistico-ferroviario tedesco Vtg Rail Europe GmbH hanno elaborato e realizzato il progetto proposto dagli autotrasportatori della provincia di Lecce, capeggiati da Primiceri (Casarano).
L’obiettivo dichiarato con Lotras è acquisire lo Scalo di Surbo che ha già gestito tra il 2007 e il 2009 e che ad agosto Ferrovie dello Stato ha messo in vendita con un bando da 1,6 milioni di euro in scadenza tra due mesi. Per l’occasione, Terminali Italia ha ripristinato la funzionalità dello scalo brindisino di “Via Porta Lecce”, in disuso da tempo. Sul treno sono stati caricati dei semirimorchi contenenti i prodotti di almeno 1.500 aziende salentine: «C’è tutto ciò che l’industria salentina esporta. Dai prodotti del tessile, abbigliamento e calzaturiero all’agroalimentare passando per la metalmeccanica. Ci sono i vini provenienti dalle cantine leccesi e brindisine – spiega Luigi Primiceri, amministratore della omonima azienda di autotrasporto -, e c’è tanto olio. Trasportiamo allo scalo forlivese “Villa Selva”, in quota a Lotras, anche manufatti in pietra leccese».
Quasi tutta la merce è destinata al Nord Italia, ma almeno un 20% proseguirà il viaggio verso Olanda e Francia, attraverso le due “autostrade viaggianti” che si disarticolano, rispettivamente, tra Torino e Lyon e tra Novara e Friburgo, snodo operativo a soli 400 chilometri da quello di Duisburg, al quale si agganciano i binari provenienti dalla Cina meridionale (Chongqing) e, ora, anche da quella centro-settentrionale (Wuwei). Una sfida ambiziosa che parla di sicurezza, sostenibilità ambientale ed economica (di 375 euro è il prezzo del biglietto) per trasportare un tir da Brindisi a Forlì.