Lecce avrà la sua facoltà di Medicina, grazie alla tenacia del rettore dell’UniSalento, Fabio Pollice, e alla Regione, che ha fornito i primi finanziamenti per avviare il corso di laurea. Ma a differenza di ciò che è avvenuto per il corso di laurea di Medicina a Taranto, dove il via libera dell’Università di Bari è andato di pari passo con la individuazione della sede, l’ex Banca d’Italia, a Lecce il tema della sede della nuova facoltà non è stato toccato né da parte dell’università né da parte dell’amministrazione comunale. Il dibattito sulla sede si sta invece sviluppando sui social, lanciato dal notaio Enrico Astuto e prontamente sostenuto dall’avvocato Giorgio Aguglia, entrambi attenti osservatori del territorio di antica data e amanti della città di Lecce.

Enrico Astuto propone come sede della nuova facoltà di Medicina il “vecchio polo sanitario” di Lecce: ex Fazzi, ex Galateo-Sanatorio, ex Ospedale Psichiatrico. «Si tratta di un’area strutturata importante – dice Astuto –, in ottima posizione, non avulsa dal centro cittadino ma allo stesso tempo prossima alle tangenziali da utilizzare al meglio nel suo complesso, così come sin dall’inizio previsto con intuito ed un’ampia visione strategica da chi la ideò». «L’area che contiene l’ex ospedale psichiatrico, l’ex Vito Fazzi, l’ex Galateo, per la sua estensione, per l’ampia forestazione (una vera oasi di verde e di frescura), per la sua dislocazione (non lontana dal centro della città e pur nei pressi di arterie di scorrimento veloce), per la presenza di tanti edifici in ottime condizioni, sarebbe, salvo poche eccezioni, subito utilizzabile, consentendo la realizzazione in tempi brevi della prevista facoltà», gli ha fatto subito eco Giorgio Aguglia.

Il tema della sede di Medicina a Lecce sta prendendo piede sui social, registrando molti commenti positivi alla proposta di Astuto e Aguglia, una proposta che meriterebbe però un dibattito aperto, con il coinvolgimento delle istituzioni direttamente interessate, Università del Salento e Comune di Lecce in primo luogo. Un dibattito che potrebbe essere sollecitato da una sorta di referendum sul tema che la rivista ilGrandeSalento.it, accogliendo la proposta dei promotori dell’idea, prova a sollecitare sul suo gruppo facebook IL GRANDE SALENTO.