L'ospedale "Santa Caterina Novella" di Galatina

Fernando DURANTE

Corrono le voci di chiusura del reparto di Ginecologia dell’Ospedale di Galatina. Medici e personale infermieristico sono preoccupati. Si parla di trasferimento nell’Ospedale di Gallipoli. Anche se, i numeri del “Santa Caterina Novella”, suggerirebbero di mantenere l’attuale struttura nel luogo in cui è nata e viene riconosciuta di eccellenza. “Oggi, a Galatina”, dice un medico chiede l’anonimato, “è nato il 301simo bambino con un incremento di 25 bambini rispetto ai nati dell’anno scorso, ed un tasso di primo Cesareo pari al 15%. Numeri che pongono la realtà galatinese fra le migliori realtà ginecologiche di Puglia”.

Complessivamente, la percentuale di taglio Cesareo è pari al 13,4%, rispetto ai parti naturali. Giusto per avere un’idea del livello in cui è inserito il reparto in campo nazionale, il Ministero indica il livello 1, perché un reparto di ginecologia venga considerato di eccellenza. Ed una soglia massima di ricoveri del 15%. Galatina supererebbe di gran lunga entrambi i limiti ministeriali richiesti.

Il reparto, fra l’altro, è molto noto in tutto il circondario. La gente lo ha sempre considerato un punto di riferimento importante per affidabilità. Fra quelle mura sono nati migliaia di bambini, oggi avanti con l’età. Da qui scaturirebbe la domanda del dottore, che parrebbe non avere risposta: perché si vorrebbe chiudere il reparto e trasferirlo a Gallipoli in cui, al momento, sarebbero stati registrati pochi nati rispetto a quelli registrati nel “Santa Caterina”?