di Fernando DURANTE

A 31 anni dalla strage palermitana di via D’Amelio, luogo in cui perdette la vita il giudice Paolo Borsellino, questo pomeriggio, a partire dalle ore 19:00, l’amministrazione comunale inaugura il murales dipinto sul muro di cinta del locale Istituto Comprensivo (con Carpignano Salentino e Serrano) dal titolo: “Vedo, dunque, Posso”, opera dell’artista Paola Rollo, presente alla cerimonia. Dipinto che racchiude il forte messaggio sulla legalità vista: “come visione collettiva, progetto partecipato, somma delle parti”. L’iniziativa è parte del più ampio progetto dell’amministrazione comunale – “Da Capaci a via D’Amelio”- realizzato  in collaborazione con l’Istituto Comprensivo della dirigente, Maria De Lorenzo; l’Iiss, della dirigente, Alieta Sciolti; l’Unione dei comuni della Grecìa Salentina, “Libera” contro tutte le mafie, “Avviso Pubblico”. La cerimonia di questo pomeriggio si tiene sul piazzale antistante la sede della Scuola Secondaria di Primo grado, “Clemente Antonaci”. Ad aprire il ricordo della ricorrenza, saranno i saluti istituzionali del sindaco del paese grico, Fabio Tarantino, e della dirigente scolastica De Lorenzo. Seguiranno gli interventi di, Tilde Montinaro, sorella del caposcorta di Giovanni Falcone, vittima anche lui dell’attentato di Capaci; Giulio Trisolino, referente per gli studenti del Presidio di Libera dell’Iiis Salvatore Trinchese. Chiuderà l’appuntamento la rappresentazione teatrale, “Dimmi con chi stai”, della scuola Secondaria di Primo grado “Clemente Antonaci”.