"Volìe cazzate", ulive schiacciate nella tradizione salentina

di Fernando DURANTE

E’ tutto pronto su largo Primo maggio, a Martano, per ospitare l’attesa sagra della “Volìa cazzata” (l’oliva schiacciata), giunta alla sua XXXI edizione, che si svolgerà da giovedì 13 a domenica 16 ottobre. Organizzata dall’associazione ricreativa-culturale, “Cosimo Moschettini”, con il patrocinio della Provincia di Lecce e del Comune di Martano, torna dopo due anni di assenza, causa della pandemia da Covid 19, l’evento in programma da giovedì fino a domenica 16 ottobre. Ritornano, fra l’altro, i gemelli in nome del cibo, di Villipenta (MN), con il loro gustosissimo ed apprezzato risotto, con i loro salami ed i loro formaggi.  Accompagnati per la ripresa dell’evento, dal sindaco, Daniele Trevenzoli, e vicesindaca, Maria Teresa Formoso, che, per l’occasione, torna nel suo Salento, essendo nata a Gallipoli.

Ai martanesi ed a tutto il circondario è mancato questo evento che segnava l’avvio della stagione della raccolta delle olive, auspicata buona ed abbondante. La pandemia da Xylella fastidiosa, purtroppo, ha ridotto notevolmente quella speranza e quella quantità, anche se si registrano timidi segni di ripresa. La sagra, comunque, rimane la più grande festa dedicata alle olive, simbolo del Salento, a cui la comunità martanese rimane fortemente legata. L’evento è stato presentato martedì mattina in conferenza stampa, a Palazzo Adorno, alla presenza del sindaco del paese grico e consigliere provinciale, Fabio Tarantino, e, per l’associazione “Cosimo Moschettini”, da Roberto Trovè, Mario Chiriatti, Luigia Chiriatti, Paolo Stella.

Durante le serate, le olive schiacciate vengono offerte ai visitatori per l’assaggio. Prima, però, subiscono una impegnativa preparazione: vengono schiacciate (cazzate) con grosse mazzuole di legno e poi fatte spurgare in acqua, per circa quindici giorni, con lo scopo di liberarle dal naturale amaro. A volte vengono messe sott’olio con l’aggiunta di sale, olio e peperoncino. Alternativa, peraltro, molto gradita dai visitatori.  Come per ogni passata edizione, la sagra è pronta ad accogliere tutti con musica, ottimi piatti e tanta allegria. Peraltro, l’ampia piazza su cui si svolge offre 2500 mq di spazio coperto, allestito con 2000 posti a sedere e stand gastronomici per gustare, oltre alle volìe cazzate, pittule, bruschette, morsi fritti, cicoreddhe con le fave o con carne di maiale lessa e preparata in tutti i modi, pezzetti di cavallo in umido, arrosti, oltre al buon vino e a fiumi di birra fresca. Piacevolissimo ed atteso, poi, il pranzo all’aperto dell’ultima giornata, da prenotare. Del risotto, accompagnato dai prodotti villimpentesi, abbiamo detto. La sagra, fra l’altro, offre un notevole spazio alla musica. Giovedì (ore 21:30), salirà sul palco, Greta Portacci, cantautrice. Venerdì, sarà la volta del gruppo musicale “Violante”, finalista a “Sanremo Rock & Band 2022” (ore 22:30”. Seguirà l’esibizione di Consuelo Alfieri con pizzica e musica salentina. Sabato, dalle ore 21:00, invece, sarà la vota di “Kalurya”, pizzica e musica salentina. Cederà il palco, alle ore 22:30, ai Rewind, per la musica degli anni 70-80-90. Domenica, infine, dalle ore 21:00, chiuderà la sagra, la band degli “Italian Style Band”, con musica degli anni 60-70-80 e cover italiane.