A chiudere i battenti della quarantatreesima edizione la manifestazione teatral-popolare itinerante, la “Morte de lu Paulinu”, martedì, 21 febbraio. Giorno in cui, come ogni anno, la popolare maschera locale torna a morire fra le risate generali.
di Fernando DURANTE
Come da tradizione, ad aprire il corteo della 43^ dedizione del “Carnevale della Grecìa Salentina”, a Martignano, saranno gli sbandieratori e musici di Oria (Br). Da piazza Crocifisso, dove – dalle ore 11:00 – sono stati riuniti gruppi mascherati e carri allegorici, la sfilata, frutto del lavoro di associazioni, istituti scolastici, enti, gruppi informali, muoverà il primo passo alle ore 15:00. “Ta Carniaja ine alò – Il Carnevale è di tutti” – per dirla nell’antica lingua che fu di Omero, e che ancora è presente nel paese, segnerà la ripartenza del dopo Covid.
Tutte le associazioni presenti hanno dato il massimo apporto alla organizzazione dell’evento, coordinate dal “Comitato per il Carnevale”. Fra queste, sono presenti: Pro-loco, Associazione Salento Grico, Gruppo donatori Fratres, Club Salento Giallorosso, Gruppo Amici de lu Paulinu (la carnascialesca maschera locale), l’associazione culturale “Antonio Bray”, il Parco Turistico-culturale “Palmieri”. Si è realizzata in questo modo quella sempre presente collaborazione sociale improntata sulla solidarietà, cooperazione, internazionalizzazione, multiculturalità ed accessibilità. In questo, immancabili ed insostituibili si sono confermate le preziose mani delle donne che si sono ritrovate nella Sartoria Popolare per tagliare e cucire i vestiti dei ragazzi del luogo che frequentano le scuole del Comprensivo di Calimera, a cui fanno riferimento insieme a Caprarica di Lecce. Grazie, anche, al sostegno economico del comune.
Per i più piccoli, comunque, il Carnevale ha avuto un prologo con il Veglione del “Carnevale dei Piccoli” di sabato scorso. Oggi è un altro discorso. La gente della Grecìa Salentina, e non solo, si accalcherà sulle strade che percorrerà il corteo. L’evento clou, però, vivrà il suo momento dalle ore 15:00, ora in cui muoverà la Grande sfilata di Carri allegorici e Gruppi mascherati verso piazza della Repubblica, dove è insediata la giuria che assegnerà i premi ai migliori carri e gruppi mascherati, percorrendo la centralissima via Roma, luogo in cui è assiepata la gente. La giuria poi procederà alla premiazione dei migliori carri e gruppi in maschera. Saranno premiati i primi tre migliori carri e, fino al settimo, gruppi mascherati.
L’annuale appuntamento carnascialesco, come per ogni precedente edizione, richiama la partecipazione di tutto il territorio circostante, i primis i residenti nei paesi della Grecìa, che si sentono parte in causa, con carri e gruppi mascherati. Sono attesi arrivi da Sternatia, Zollino, Carpignano Salentino, Martano, Melpignano, Corigliano d’Otranto. Ma arriveranno anche da Melendugno, San Donato, Castri di Lecce, Borgagne, oltre che da Martignano, naturalmente. I carri e gruppi primi classificati riceveranno una somma in denaro e l’Opera Premio che, per questa edizione, è stata assegnata alla creazione dell’artista, Pamela Maglie. Ma, il Carnevale della Grecìa non è finito con l’assegnazione dei Premi. A chiudere i battenti della quarantatreesima edizione, come da tradizione, sarà la manifestazione teatral-popolare itinerante, la “Morte de lu Paulinu”, martedì, 21 febbraio. Giorno in cui, come ogni anno, la popolare maschera locale torna a morire fra le risate generali della popolazione.


















