Proteste per i disagi provocati dalla pista ciclabile da parte di commercianti e residenti della zona che chiedono all’amministrazione comunale interventi per il risanamento dell’itera area del mercato rionale di Porta Rudiae.
Porta Rudiae, col suo mercato rionale in piazzetta Quarta, l’unico presente nel centro storico di Lecce, è un luogo nevralgico per i turisti che entrano ed escono dalla zona pedonale della città, una sorta di biglietto da visita per chi vuol conoscere il capoluogo salentino, un luogo identitario per i cittadini che abitano il quartiere, per i commercianti della zona, per gli studenti che frequentano le scuole vicine e per i molti universitari che vi risiedono. E il cuore di tutto ciò è proprio il mercato.

Il “Mercato Porta Rudiae”, oltre a movimentare un commercio di prodotti alimentari di fondamentale importanza per gli abitanti del quartiere e i turisti, è in realtà un pezzo d’antiquariato urbano che andrebbe restaurato, preservato e tutelato per la sua tipicità e la lunga storia che racconta, in quanto unico esempio di antico mercatino rionale sopravvissuto nel centro cittadino. Ma, nonostante gli sforzi e la dedizione dei commercianti di tenerlo curato e pulito, la struttura versa in uno stato di sempre maggiore abbandono, come si può vedere dalle immagini.

Il degrado contagia anche le zone circostanti, come l’adiacente via Manifattura Tabacchi, altro luogo nevralgico per i turisti che vi parcheggiano prima di inoltrarsi a piedi nel centro storico. Alberi di leccio disseccati, aiuole diventate a tratti un fitto sottobosco, con l’erbaccia che supera l’altezza delle auto e non lascia spazio agli automobilisti per scendere sul marciapiede, spesso intasate di bottiglie, vetri rotti e quant’altro. Marciapiedi dissestati che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini quando li percorrono, soprattutto di sera o di notte col buio più fitto per la scarsa illuminazione.

A questo si aggiunge la beffa dei pochi parcheggi per auto, con gli ultimi stalli sacrificati per fare posto ad una stravagante pista ciclabile realizzata in questi giorni: una cinquantina di metri che, all’improvviso, vanno a restringere il traffico all’inizio del viale dell’Università, per consentire poi ai ciclisti di attraversare la strada sul passaggio pedonale, all’altezza del primo semaforo, e proseguire sulle ramblas leccesi, l’inutilizzato marciapiede centrale del viale. La fantasiosa pista ciclabile ha tolto così anche quei pochi posti auto liberi che consentivano di fermarsi qualche minuto per usufruire dei servizi del mercato e degli altri esercizi commerciali vicini.
Parcheggi e traffico stanno soffocando il mercato e rendendo disagevole la vivibilità per i residenti della zona. All’irrisolto nodo nevralgico dell’incrocio del bar “Rosso e Nero” si aggiunge ora anche la pericolosa strozzatura del viale dell’Università con la pista ciclabile. Si è certo facili profeti prevedendo gli ingorghi che, dopo l’estate, soprattutto con la ripresa delle scuole, paralizzeranno il traffico in quel tratto di strada, sia per l’accesso degli automobilisti provenienti da via Manifattura Tabacchi, che si immettono sul viale, sia per il semaforo a chiamata che si trova più avanti, all’altezza dell’edicola, e che servirà sia ai pedoni sia ai ciclisti.
Un accurato appello all’amministrazione comunale di Lecce viene rivolto da commercianti e abitanti del quartiere per la riqualificazione del mercato e dell’area circostante e per una maggiore disponibilità di parcheggi riservati al commercio e ai residenti.


















