«Grazie a tutti, per me è veramente un onore essere qui, perché mi sono veramente stancata di sentire che il Salento è solo friselle, l’estate, gli ombrelloni, il mare, noi siamo molto di più, molto, molto di più – ha urlato ieri la cantante salentina Emma Marrone, dal palco dello show “Battiti Live” di Bari, la kermesse di RadioNorba – solo che si dimenticano di noi, forse perché siamo troppo in basso, poverini. Esistiamo anche noi! Qui i giovani vogliono lavorare, ma dateci le strutture per farlo, ma datecele però, perché non è vero che qua i giovani non vogliono fare niente, perché non c’hanno modo di fare niente. E’ chiaro?». La cantante di Aradeo ha anche parlato in dialetto salentino, a voler rimarcare le sue origini: «E, come dicono i Sud Sound System, iu nu me scerru te le radici ca tegnu (io non mi dimentico delle radici che ho), iu nu me scerru, iu suntu terrona comu a vui (sono terrona come voi), ave tuccato cu me ne vau (mi è toccato andarmene) perché qua non c’è niente, perché non ci danno niente. E’ chiaro? Grazie per essere qui questa sera, perché per l’ennesima volta abbiamo dimostrato quanto siamo grandi rispetto agli altri», ha gridato, puntando il dito contro la classe politica. Non è la prima volta che l’artista salentina parla della sua terra, ma ogni volta lo fa con rinnovata passione.