Alla Masseria Ussano, a Cavallino SP 349 n.300, domenica 15 febbraio, dalle ore 17:00, un “Osservatorio della pace”, con interventi di voci autorevoli del mondo della cooperazione, della cultura e dell’informazione.
Interverranno: Marisa Manno e Mariella Salerno (Donne della Palestina), Salvatore Gervasi (Salento in Campo APS), Padre Giambattista Moroni, Carlo Mileti (SUD Equo Solidale). Pantaleone Pagliula racconterà il suo viaggio a Nablus in Cisgiordania. Interventi musicali di Carolina Cezza, Letizia Gervasi, Gianluca Morciano, Massimiliano Stefano, Gaetano Fidanza e Fabrizio Nuzzo (GRADUS – compagnia musicale).
L’ evento sarà un’occasione di incontro per un invito a non distogliere lo sguardo da quanto continua ad avvenire a Gaza e in Cisgiordania. Si sente parlare di piani per costruire riviere e grattacieli e intanto a Gaza le persone continuano a morire sotto le bombe, per l’assenza di farmaci ed equipaggiamenti sanitari, in balìa del freddo e della fame, del sovraffollamento e dell’indigenza più assoluta.
Senza un afflusso costante di materiali e farmaci e senza evacuazioni mediche su larga scala, la riapertura del Valico di Rafah, dopo oltre 18 mesi di chiusura quasi continuativa da parte del governo israeliano, rischia di restare solo un gesto simbolico se non è seguita da azioni concrete, immediate e continuative.
Gaza oggi non è solo un conflitto armato. È un mosaico di sofferenze interconnesse, guerre, patimenti climatici, carenze umanitarie, sfollamenti continui e fragilità politiche interne. Le morti per freddo, la perdita di operatori sanitari, il moltiplicarsi di micro-conflitti dentro la Striscia e l’incapacità del mondo di fornire aiuti regolari raccontano di una tragedia collettiva che non trova ancora risposte adeguate. Di questo passo, l’attesa continuerà a tradursi in altra sofferenza e perdita di altre vite umane.


















