Alberto Maritati

«Ho appreso con profondo sconcerto dei fatti accaduti a Torino – ha dichiarato il presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia –. Unendomi alla presa di posizione dell’ANPI nazionale, non posso che esprimere la più netta condanna per le azioni di teppisti mascherati, che con la violenza e il vandalismo, hanno oscurato la grande e pacifica manifestazione popolare. Nessuna rivendicazione sociale può giustificare la vigliacca aggressione a forze dell’ordine ed agli operatori dell’informazione. Tutta la mia solidarietà va quindi ai poliziotti ed ai giornalisti, in particolare all’agente Calista ed alla troupe della RAI, vittime dello squadrismo criminale di pochi facinorosi». «Nella carta costituzionale – ha aggiunto Maritati – non c’è spazio alcuno per la violenza, se non per la legittima difesa. Gli agenti di polizia sono deputati ed in grado a proteggere i cittadini e garantire la legalità. Se dovessero violare la legge, finché la magistratura sarà indipendente, anche i poliziotti verranno giudicati ed eventualmente condannati. Cosi come mi auguro che verranno perseguiti i protagonisti dei disordini di ieri. Essi non hanno nulla a che spartire con i movimenti democratici e non possono essere associati alla sinistra e a quanti operano nella legalità e nel rispetto delle istituzioni. Quanto avvenuto a Torino non deve essere strumentalizzato però al fine di impedire o limitare, ancora una volta, il dissenso legittimo».