• IL GRANDE SALENTO DA SCOPRIRE Un viaggio insolito nel Tacco d’Italia attraverso quindici itinerari tematici, il volume curato da Lino De Matteis, per le Edizioni Grifo, in vendita nelle edicole di Brindisi, Lecce e Taranto in abbinata col “Nuovo Quotidiano di Puglia” (208 pagine a colori ad euro 8,80 + il prezzo del quotidiano).

Quindici itinerari per scoprire il Grande Salento. Un secolo di suddivisione amministrativa di Terra d’Otranto tra le province di Brindi­si, Lecce e Taranto non è riuscito a frammentare idealmente, cultural­mente, turisticamente ed econo­micamente un territorio che, per sua intrinseca natura geografica ed esperienza storica, è, invece, forte­mente unitario.
La penisola salentina è una terra meravigliosa, ricca di storia e di uma­nità, che si presenta con una varie­gata cornice naturale: dal mare alla campagna, dalle serre alle pianure, dalle murge alle gravine. Per riscopri­re unitariamente il Salento e guarda­re in modo organico al “Tacco d’Ita­lia”, si suggeriscono quindici itinerari tematici che, talvolta, si intrecciano tra di loro e si intersecano con i con­fini amministrativi delle tre province: percorsi storici, culturali, geografi­ci ed economici che non sempre, e non necessariamente, hanno una continuità fisica e geografica, ma, tal­volta, si articolano con discontinuità sul territorio restando accomunati solo dalla tematicità che li contrad­distingue. Percorsi che esprimono e valorizzano le caratteristiche più autentiche e rappresentative del Sa­lento: dal Capo di Leuca alla Grecìa Salentina, dalla Magna Grecia alla Ri­viera dei Trulli, dalle Serre Salentine alla Terra dell’Arneo, dalla Terra d’O­tranto alla Terra dei Messapi, dalla Terra delle Gravine alle Terre del Vino e dell’Olio, dalla Valle d’Itria alla Valle della Cupa, dalle Giudecche all’Alba­nia Salentina.
Gli itinerari che si propongono non rappresentano un percorso in senso classico della continuità fisica (non sempre almeno) ma suggeri­scono un’idea, un’esperienza tema­tica per conoscere il territorio. Uno stesso Comune può rientrare in più itinerari diversi, in base alla tematica del percorso scelto dal viaggiatore: alcuni centri inseriti, per esempio, nel percorso delle Serre Salentine rientrano anche in quelli delle Ter­re del Vino e dell’Olio; come pure alcuni centri della Magna Grecia si ritrovano anche nelle Terre delle Gravine; alcuni Comuni della Riviera dei Trulli si trovano anche nella Valle d’Itria; e così via.
Alcune denominazioni di itinera­ri, come Magna Grecia o Terra d’O­tranto, sono qui utilizzate in modo più circoscritto rispetto alla valenza storico-letteraria che hanno comu­nemente: con Magna Grecia, per esempio, si intende qui solo la zona di Taranto e dintorni e non già l’in­tera area dell’Italia Meridionale co­lonizzata dai greci; così come con Terra d’Otranto si intende solo l’a­rea dei Comuni intorno alla città di Otranto e non già la circoscrizione amministrativa dell’antica Terra d’O­tranto che andava da Leuca a Mate­ra. Altre denominazioni di itinerari di natura economica, come le Terre del Vino e dell’Olio, pur indicando territori a più alta concentrazione produttiva dei tipici prodotti salenti­ni, non esauriscono l’area della loro coltivazione, diffusa anche in altre zone della penisola salentina.
In così poco spazio non si poteva certo essere esaustivi nelle indicazio­ni su ciascun itinerario, ma si è cerca­to di dare un senso complessivo, una visione d’insieme, una panoramica generale su come sia possibile guar­dare al Salento senza i limiti e i vincoli dei confini provinciali.