Paolo Catalano

Fernando DURANTE

Continua la via crucis dei cittadini di Zollino costretti a spostarsi a Sternatia per eseguire operazioni postali. I lavori di ristrutturazione dell’Ufficio del paese tardano ad essere conclusi. Dal novembre del 2025, infatti, l’ufficio locale è chiuso. L’intervento di adeguamento sarebbe dovuto finire nell’aprile scorso. È stato, prima, rinviato a giugno; poi, al 10 agosto; ed ancora spostato al 10 ottobre. “Forse”. La gente dubita.

Il sindaco, Paolo Catalano, per protesta, chiude il proprio conto corrente. Un forte segnale per sottolineare il comportamento “scorretto” delle Poste. La rabbia del sindaco in queste parole: «Riteniamo indispensabile che Poste Italiane garantisca la continuità dei servizi ed il rispetto dei piccoli Comuni, in piena coerenza con gli obiettivi programmatici dichiarati a livello nazionale, con il Progetto Polis». Perché, continua il primo cittadino, «la tutela dei diritti costituzionali dei nostri cittadini all’accesso ai servizi essenziali non può essere subordinata a logiche di contrazione logistica. Confidiamo in un pronto riscontro da parte dell’azienda e nell’autorevole mediazione della Prefettura di Lecce, qualora fosse necessaria, restando pronti a promuovere un tavolo di concertazione istituzionale per risolvere definitivamente il problema».

Peraltro, con la chiusura degli sportelli è chiuso anche il bancomat. Unico punto di riscossione di contanti del paese. Comunque, resta complicato anche richiedere semplici operazioni, come cambiare un banalissimo vaglia. Non lo si può fare se non è presente l’impiegato dello sportello all’interno dell’ufficio destinato agli zollinesi, come, evidentemente, prevede l’organizzazione.

Non solo vaglia. Ma non è possibile effettuare neanche un bonifico in assenza del dipendente. Con ordine. Nel primo caso, una dottoressa del paese chiede di cambiare un vaglia. Ma si sarebbe sentita rispondere che avrebbe potuto farlo solo in presenza dell’impiegato di Zollino, in quel momento, assente. A quel punto, l’utente avrebbe deciso di rivolgersi ai Carabinieri della stazione di Soleto, per poter denunciare il caso. Ma, poi, ci avrebbe ripensato.

L’altro caso ha riguardato un cittadino che intendeva inviare un bonifico al figlio lontano. Nulla da fare. Per diversi giorni lo sportello è stato privo dell’impiegato. A sportello aperto è arrivata una chiamata che ha chiuso il caso. Storie che complicano la vita agli utenti. La maggior parte anziani. «Sono fortemente rammarico che un’azienda così importante come Poste Italiane manchi di rispetto verso una comunità e le istituzioni del territorio», dichiara il sindaco, «che una presenza sul territorio come le Poste non riesca a mantenere le promesse, nonostante il bel progetto Polis, destinato proprio alla coesione sociale ed economica di paesi con meno di 15mila sia stato finanziato con Pnrr».