Katerina Sakellaropoulou a Castrignano dei Greci

di Fernando DURANTE

L’Unione dei comuni della Grecìa Salentina compie vent’anni. Per l’occasione, oggi e domani, sarà fra la gente grica, la presidente delle Grecia, Katerina Sakellaropoulou. Sarà cittadina onoraria. Ad accogliere la prima cittadina della Repubblica ellenica il presidente dell’Unione grica e sindaco di Castrignano dei Greci, Roberto Casaluci. Un programma impegnativo, avviato questa mattina, attende la Prima cittadina ellenica con l’obiettivo di rilanciare rapporti con le comuni antiche radici d’oltremare che, dopo la crisi finanziaria del 2018, ha fortemente rallentato.

Per l’occasione, Katerina Sakellaropoulou visiterà tutti i paesi che compongono quella che può essere considerata un’antica diaspora greca. In alcuni paesi che compongono l’Unione, fra l’altro, si parla ancora il grico. Quella lingua che, non pochi studiosi, la ritengono diretta discendente dei magno greci. L’appassionato e dotto ricercatore tedesco, Gerard Rholfs (già ordinario di Filologia romanza presso l’Università di Tubinga e Monaco di Baviera), fra gli altri. Ma la teoria è fortemente dibattuta.

Fra le comunità griche salentine si respira aria di grande attesa. Come se una vecchia amica arrivasse per salutare i suoi antichi parenti. Sarà un impegnativo tour de force per la prima cittadina della nazione greca. Visiterà i dodici paesi dell’Unione, accompagnata dall’attuale presidente, Roberto Casaluci, sindaco di Castrignano dei Greci, che farà gli onori di casa. Proprio in questa comunità (alle ore 10:15) la Presidente è approdata per prima, accolta dal canto di benvenuta degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Castrignano, Corigliano d’Otranto e Melpignano, presso il Palazzo ducale, “Gualtieri”. Luogo in cui visiterà la mostra, “Kora contemporary Arts Center” ed il “Museo del Ricamo”.

L’inaugurazione della-stele a Castrignano dei Greci

L’inaugurazione di una stele commemorativa del ventesimo anniversario della nascita dell’Unione, conclude la permanenza a Castrignano. Alle ore 11:30, la presidente è approdata a Carpignano Salentino, con visita alla cripta ipogea di Santa Cristina. Alle ore 12:00, a Melpignano, paese in cui visiterà il Palazzo Marchesale ed il Convento degli Agostiniani. Storico luogo in cui annualmente si tiene il Concertone conclusivo della manifestazione itinerante, “La Notte della Taranta”. L’omonima orchestra accoglierà la presidente al ritmo della pizzica. Ma, non c’è tempo. Alle ore 13:00, infatti, Zollino attende la Sakellaropoulou in piazza Pertini. La giusta pausa pranzo conclude la prima parte della giornata.

Per riprendere il tour alle ore 16.30 da Calimera (buongiorno in greco, appunto), con la visita alla stele del IV sec. a.C. dono di Atene al centro grico. Di seguito nella vicina Martignano, per una visita a Palazzo Palmieri. Alle ore 18:30, sarà a Soleto , per ammirare gli antichi affreschi della medievale chiesa di Santo Stefano. Alle ore 19:20, Sternatia, paese in cui si parla maggiormente la lingua grica, aprirà le porte del medievale Palazzo “Granafei” all’illustre “concittadina”. Seguirà la visita nel frantoio ipogeo, per concludere la visita e la giornata presso la cripta di san Sebastiano.

La ripresa di un colloquio interrotto dalla crisi finanziaria greca del 2018, si diceva. All’epoca, la Grecia fu costretta anche ad interrompere i finanziamenti destinati a docenti di madre lingua che insegnavano nelle scuole dei paesi grichi, allo scopo di mantenere vivo il legame con la “madre” patria. Era stato un periodo florido sotto l’aspetto culturale e partecipativo, con intensi interscambi. Soprattutto fra scolaresche. Si deve alla “pazza” idea dei nove sindaci dell’epoca che decisero di investire sulla lingua e le sue antiche tradizioni l’inizio di un felice percorso che permane tutt’ora. Sembrava un’idea balsana. Ma, grazie a quella ispirazione la Grecìa, oggi è conosciuta nel mondo. Quel ritmo infernale della pizzica richiamò e richiama frotte di appassionati. L’economia legata al turismo ha preso slancio. E non solo nel territorio grico, ma in tutto il Salento, se non nella Regione. Il territorio è diventato attrattivo. Anche se, bisogna riconoscerlo, quell’antica lingua è destinata ad estinguersi. Riservata ad essere oggetto di dibattito per soli appassionati e studiosi. Luci ed ombre, quindi, per una lingua e tradizione che va esaurendo la sua originale carica emotiva e passionale, ma che ha prodotto e continua a produrre notevoli benefici economici alle popolazioni salentine e non solo.