Fernando DURANTE
Il Comitato per la fusione dei comuni della Grecìa Salentina incontra questa sera, alle ore 18, gli amministratori comunali dell’omonimo territorio, presso l’Iistituto di istruzione secondaria superiore “Salvatore Trinchese” di Martano. E’ un appuntamento importante perché, secondo gli organizzatori dell’appuntamento, potrebbe scrivere una pagina di chiarezza sull’ipotesi di futuro cambiamento organizzativo nei paesi che compongono l’Unione ed affidarlo poi alla valutazione dei suoi abitanti. Com’è noto, fanno parte dell’enclave grica dodici paesi (Calimera, Martignano, Sternatia, Soleto, Sogliano Cavour, Cutrofiano, Corigliano d’Otranto, Malpignano, Carpignano Salentino e la sua frazione, Serrano; Zollino, Martano).
Nessuna di queste comunità conta più di diecimila abitanti. Perciò, secondo il Comitato, sarebbe più che opportuno avviare un percorso di fusione, almeno fra comunità confinanti, di piccole dimensioni che, si immagina, di più facile amministrazione. Per tutti, vale l’esempio di tre paesi limitrofi che, messi insieme non contano tanti abitanti, quanti ne conta la sola Martano (poco meno di diecimila). Ma, in ognuno, ovviamente, è presente un sindaco, un tecnico comunale, un segretario e vari impiegati: uno spreco, secondo gli organizzatori. Non solo in personale, ma anche in amministratori. Mentre, per i residenti, che sono chiamati a pagare i tanti dipendenti, cambierebbe molto, ovviamente.
Tutto sembrerebbe ovvio nello scegliere di mettersi insieme. Ed invece, no! Solo per dirne una, nei tre paesi di cui si è fatto l’esempio, sono stati approvati ben tre asili nido. In presenza, fra l’altro, di una preoccupante diminuzione di residenti e di nascite, inferiori ai decessi, queste ultime. Bisognerebbe studiare la proposta che questa sera è sul tavolo, senza polemiche e senza anteporre interessi personali ai generali, se si vuole il bene di chi si rappresenta.
Le resistenze non mancano, ovviamente. E, nemmeno le polemiche. Bisognerebbe fare chiarezza in un territorio, fra l’altro, ricco di storia, ed erede di quella lingua grica che ancora identifica il territorio e che, molta gente, parla. Come l’ingegnere Pasquale Conte, che introdurrà e coordinerà gli interventi. Fra gli interventi è previsto quello di Salvatore Tommasi, già docente di filosofia e Scienze della Formazione, scrittore, appassionato studioso e ricercatore di griko, di Calimera. La parola, poi, passerà a Fernando Moschettini, dirigente della Provincia di Lecce. Chiuderà gli interventi, Luigino Sergio, già sindaco di Martignano, presidente dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina, esperto in Direzione e governo degli Enti locali. Numerosi i suoi trattati sull’argomento. Le conclusioni del dibattito sono affidate a Fernando Caracuta, avvocato e docente di Diritto del lavoro, presso l’Università del Salento.


















