La Conferenza delle Regioni ha approvato un finanziamento di 72 milioni di euro, 50 milioni dei quali saranno destinati all’elettrificazione delle linee salentine delle Ferrovie Sud Est. È la notizia data dall’assessore regionale ai trasporti Anna Maurodinoia nell’audizione sulle strategie dell’azienda FSE convocata dal presidente della quinta commissione del Consiglio regionale, Paolo Campo, su richiesta dei consiglieri Luigi Caroli, Paolo Pagliaro e Renato Perrini.
L’amministratore delegato delle Ferrovie Sud Est, Giorgio Botti, ha illustrato le linee dell’azienda, a cominciare dal piano di investimenti che per un complesso di 750 milioni di euro comprende l’infrastrutturazione ferroviaria e il rinnovo di treni e bus. FSE ha due direttrici, Bari-Taranto e Brindisi-Lecce, per 475 chilometri di rete. In quattro anni sono state realizzate opere per 315 milioni, che rappresentano il 40% dei progetti. Si è guardato di più all’asse Bari-Taranto, dove si concentrava il deficit manutentivo ereditato dalla nuova gestione: nell’area si sono resi indispensabili interventi di manutenzione straordinaria e si è dovuta dare precedenza ai progetti già appaltati, uno solo dei quali riguarda l’area salentina.
Per il futuro, FSE punterà nei prossimi anni, in prospettiva 2026-2030, alla sostenibilità, sicurezza, digitalizzazione e competitività di una rete con standard moderni e vettori integralmente green.
Nel Salento, treni elettrici fino a Gagliano del Capo (180 milioni di euro per la dorsale), treni a idrogeno nel resto della rete. Si conta sulle risorse del PNRR. Idrogeno anche per i servizi automobilistici extraurbani, per una percentuale del 5%, in aggiunta a bus Euro 6 di età media sugli otto anni.
La metropolitana di superficie del Salento (attivazione delle prime fasi nel 2024), sconta ritardi dovuti al lungo iter autorizzativo, all’elevazione degli standard di sicurezza e all’esigenza di attivare rapidamente i cantieri per non perdere i finanziamenti. Per questo, ha spiegato Botti, le tre dinamiche sono state gestite in parallelo e non in sequenza, con la conseguenza di una “concitazione” dell’attività, su cui ha pure inciso l’emergenza pandemica. Il cantiere è partito, ad un ritmo elevato: giù contabilizzati 30 milioni di euro, il 50% del finanziamento complessivo.
Sul problema del nuovo percorso dei pullman delle Ferrovie Sud Est a Taranto, sollevato in audizione dal consigliere Renato Perrini, per l’amministratore si potranno studiare le fermate opportune, il più possibile vicine a punti di interconnessione con altri sistemi di trasporto: l’integrazione modale va valorizzata al meglio. Accogliendo la richiesta del consigliere Perrini, sulla problematica che si trascina da tempo, l’assessore Maurodinoia si è detta disponibile a convocare il sindaco di Taranto, rappresentanti di FSE e consiglieri interessati.
Dai trasporti all’edilizia residenziale: partiranno a luglio i lavori del cantiere per gli interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi di via Alcide de Gasperi a Spongano. Rispondendo alle sollecitazioni del consigliere regionale Antonio Gabellone, l’amministratore unico di Arca Sud Salento, Albero Chiriacò ha informato che il progetto definitivo è stato approvato e la gara d’appalto è in fase di esecuzione. Si potrà così provvedere alla sostituzione degli infissi esterni, al rifacimento degli intonaci e all’allacciamento alla rete fognaria comunale, tra gli altri “interventi seri” attesi su immobili di oltre trent’anni.

Maurodinoia: «Ridurre i tempi di percorrenza per un sistema sostenibile e sicuro»
«Assegnati 50 milioni di euro per completare l’elettrificazione della dorsale ferroviaria salentina», haannunciato l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile della Regione Puglia Anita Maurodinoia, rendendo noto che la ripartizione delle risorse finanziarie per gli investimenti e lo sviluppo delle infrastrutture del Paese, (previste dalla Legge di Bilancio dello Stato legge 145 del 30/12/2018), è stata portata all’attenzione della Conferenza delle Regioni, in attesa del decreto del Ministero delle infrastrutture. «In sostanza – dichiara l’assessore – i 50 milioni di euro previsti per completare l’elettrificazione sulla tratta Maglie-Otranto e Zollino-Gagliano, vanno a sommarsi ai 130 milioni già stanziati nel 2015 con fondi regionali (Fondo sviluppo e coesione 2014-2020) al fine di collegare la dorsale salentina alla rete nazionale, attraverso le linee Bari-Taranto e Lecce-Brindisi-Taranto già elettrificate, riducendo notevolmente sia i tempi di percorrenza, sia le emissioni nocive nell’ambiente. L’obiettivo è creare con il completamento dell’elettrificazione, un sistema ferroviario regionale sempre più integrato, interoperabile, sostenibile e sicuro. Senza dubbio un motivo di grande soddisfazione per la Regione Puglia, che ci ripaga per l’incessante “pressing” nei confronti del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il quale ha rispettato l’impegno e per questo come pugliese sento il dovere di ringraziare».

Pagliaro: «Grazie ad assessora Maurodinoia ma stringiamo i tempi»
«Musica per le nostre orecchie: la Conferenza delle Regioni, nella seduta del 14 aprile scorso, ha stanziato i 50 milioni di euro necessari per elettrificare le linee salentine delle Ferrovie del Sud Est fino a Gagliano del Capo. Potrà finalmente essere archiviata la vergogna di trasporti ferroviari lumaca, nostra battaglia instancabile – ha dichiarato il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo “La Puglia Domani” –. Questa buona notizia, che sblocca un macigno sul futuro del nostro Salento, è stata data oggi dall’assessora regionale ai Trasporti Maurodinoia, nel corso dell’audizione in V Commissione da me richiesta. Il suo impegno sui tavoli romani, in risposta alle nostre sollecitazioni, è stato premiato da un risultato che aspettavamo da lunghissimo tempo. Viene finalmente riservata la giusta attenzione alle infrastrutture del sud del sud, del nostro Salento. E speriamo sia solo l’inizio di un nuovo corso che metta al centro di progetti e interventi infrastrutturali tutti i territori della lunghissima Puglia, dal Gargano al Salento». «Questo nuovo approccio – continua Pagliaro – va nella direzione giusta che sollecitiamo da sempre. Abbiamo chiesto un primo segnale immediato, che non è solo d’immagine: mandare in soffitta le littorine a diesel da Far West delle Sud Est ancora in circolazione, e lavorare con determinazione per offrire trasporti moderni ed efficienti ad un territorio finora mortificato da collegamenti vetusti e indecorosi, in danno dei residenti e dei turisti che l’affollano non solo in estate. Ma ora che ci sono i fondi, è importante premere sull’acceleratore per completare i lavori partiti a luglio 2019. Purtroppo l’orizzonte temporale tracciato dall’ingegner Botti, amministratore delegato di FSE – e cioè non prima del 2026 – ci sconforta. Sono tempi biblici, che prolungherebbero l’agonia del trasporto su ferro in Salento per almeno atri cinque anni». «Se i treni funzionassero e mettessero in rapido collegamento le diverse località – conclude Pagliaro –, la domanda di utilizzo del ferro crescerebbe in modo esponenziale. Perciò sarà importante aggiornarsi a breve per avere un crono programma certo dei lavori. Va in questa direzione la mia richiesta di un tavolo permanente in Assessorato, e di sopralluoghi continui sulle linee ferroviarie salentine, per monitorare l’avanzamento dei lavori. Saremo vigili e non smetteremo di sollecitare il cambiamento».

Casili: «Accelerare mobilità con l’idrogeno nella fascia Lecce-Nardò-Gallipoli»
«L’ammodernamento della rete dei trasporti sulle linee salentine delle Ferrovie Sud Est è un tema di cui parliamo già dalla scorsa legislatura e su cui c’è massimo interesse a tutti i livelli da parte del Movimento 5 Stelle. Oggi in Commissione abbiamo appreso dall’assessora Maurodinoia che in sede di Conferenza Stato – Regioni è stato approvato un piano di finanziamenti da 72 milioni di euro di cui 50 destinati all’elettrificazione della linea fino a Gagliano del Capo. Il resto della rete salentina dovrebbe vedere operativi mezzi a idrogeno. La mobilità con l’alimentazione ad idrogeno nella fascia Lecce-Nardò-Gallipoli è parte di un progetto sperimentale innovativo, che sarà attuato in Puglia e in Lombardia, per questo ho chiesto di accelerare i tempi per le tratte salentine interessate e monitorerò che sia realmente così. Si tratta di una fascia turisticamente molto importante e un intervento di questo tipo porterà sicuramente un miglioramento dell’offerta», dichiara il vicepresidente e consigliere regionale del M5S Cristian Casili a margine delle audizioni in Commissione Trasporti sull’elettrificazione delle Linee salentine ferrovie Sud-Est. «L’obiettivo comune – continua Casili – è quello di avere trasporti efficienti ed ecosostenibili senza dover aspettare decenni per il completamento delle opere, come ci è stato assicurato oggi. Cercheremo di fare tutto quanto di competenza del Consiglio per ridurre i tempi previsti, e arrivare prima del 2026 ad avere un sistema completamente green. Capiamo le richieste dei cittadini, che non vogliono più vedere le littorine o viaggiare su mezzi datati e a velocità ridotta, e vogliamo rassicurarli sull’ impegno per dare al territorio quanto gli spetta e quanto previsto anche a livello nazionale. L’attenzione è massima, e non da oggi, per il miglioramento dei trasporti».

Caroli: «Elettrificazione Martina-Lecce, finalmente una data di inizio lavori»
«L’elettrificazione sulla rete ferroviaria Martina Franca-Lecce è attesa talmente da tanti anni, oltre 30, che ottenere oggi dall’amministratore delegato delle Ferrovie Sud Est, Giorgio Botti, una data di inizio lavori ci ha persino “emozionato”… – ha commentato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Caroli –. Finalmente oggi abbiamo strappato un impegno concreto: a settembre prossimo i lavori inizieranno ed entro il 2025 termineranno! Un impegno suggellato anche dalle parole dell’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia. Non solo, l’ad Botti si è impegnato a cambiare subito il vetusto parco macchine con locomotrici più moderne. Il tutto con i 50 milioni di euro che sono stati destinati proprio all’elettrificazione delle linee delle FSE. Chiaramente le parole non possono che lasciarci soddisfatti, ma sono parole e nel corso degli anni ne abbiamo sentite tante, per questo vigileremo perché non restino tali».