Marco Lacarra con Michele Emiliano

Il malessere di una parte del Pd, manifestatosi in passato per l’appiattimento del segretario regionale Marco Lacarra alle politiche trasformistiche e alle alleanze dalle geometrie variabili del governatore pugliese Michele Emiliano, non è riuscito ad emergere in occasione del congresso regionale in corso d’opera tra i dem. Un tentativo di documento critico da indirizzare al segretario nazionale del partito, Enrico Letta, non ha trovato supporto sufficiente ed è rimasto nel cassetto; né si è trovato chi potesse candidarsi in alternativa a Lacarra, rimasto unico candidato alla segreteria regionale del partito. Essendo candidato unico, Lacarra ha già vinto e non ci sarà neppure bisogno della conta, che avrebbe almeno potuto mettere in evidenza il peso dei suoi oppositori all’interno del partito. Il Pd pugliese sceglie in sostanza di inchinarsi al dilagante Michele Emiliano, che, mentre continua a picconare i partiti tradizionali, Pd compreso, punta a trasformare le liste civiche che lo hanno sostenuto in un suo partito, fondato sulla sua rete di potere personale. Con Lacarra il Pd sceglie di inchinarsi a Michele I, un uomo solo al comando, divenuto ormai incontrastato imperatore delle Puglie.
L.d.M.