Fernando DURANTE

Torna a Carpignano Salentino la storica Fiera di Ognissanti. È uno degli appuntamenti più importanti e longevi del Salento. La vulgata popolare parla della sua nascita nell’anno mille del secolo scorso. Da anni, insieme allo storico appuntamento è nata la Sagra del maiale, attesissima. È diventata un forte richiamo per l’intero territorio. La manifestazione gode del patrocinio di Provincia di Lecce, Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina, Camera di Commercio di Lecce, Gal Isola Salento, Pro Loco di Carpignano e Officine Culturali.

L’evento che ha mosso il primo passo ieri è stato presentato a Palazzo Adorno, della Provincia di Lecce, dal facente funzioni Fabio Tarantino; dal sindaco di Carpignano Salentino, Mario Bruno Caputo, con l’assessore alla Cultura, Salvatore Rizzello, e il presidente del Consiglio con delega Attività produttive e grandi eventi, Giuseppe Antonazzo.

Nel tempo, la manifestazione ha avuto diverse location. È passata dalla originale sede di Carbieno, nelle vicinanze della chiesetta dei Santi Medici, Cosimo e Damiano, ormai distrutta, all’attuale e definitiva del centro storico, dopo il fallito tentativo di tenerla presso il piazzale del campo sportivo.

Oggi, nella cosìdetta via de Mienzu, la strada centrale che divide il paese in due, ospita le eccellenze del “Made in Salento”: artigiani, produttori agricoli e piccole imprese locali offriranno al pubblico un viaggio sensoriale tra sapori, saperi e tradizioni.

La fiera, comunque, era nata per volere dei signori dell’epoca per offrire ai contadini l’opportunità di rifornirsi di strumenti e semi per affrontare l’imminente inverno. Fino, almeno agli anni sessanta, le famiglie arrivavano alla Fiera per acquistare vestiario per l’imminente stagione invernale. Ma, costituiva anche un’occasione per gustare, appunto, la carne del primo maiale della stagione cresciuto negli orti di numerose famiglie locali.

Si racconta che non erano pochi i commercianti di bestiame dirimpettai di oltremare ad approfittare dell’appuntamento boario per gustare la carne di maiale locale e bere un buon bicchiere dell’ottimo vino locale. Nei loro paesi di fede musulmana è vietato mangiare la carne di suino. Altri tempi. Ora sono i locali a godere di tale piacere. Ma, non solo gusto. Anzi, il visitatore avrà l’opportunità di visitare esposizioni di pittura e presenze storiche di notevole interesse. Dai frantoi ipogei presenziati dalla storica guida, Egidio Catullo, alla chiesetta medievale di Santa Cristina.

A partire dalle ore 17:30 di questa sera, la Fiera, apre con la Parata di artisti ed allievi della scuola di circo Cirknos. Seguirà alle ore 19:30, lo spettacolo di cabaret della stessa scuola. Alle ore 20:30 partirà la musica del dj Adama Cotardo. Dalle ore 22:00, entrerà in scena la musica popolare di Antonio Amato.