Forza #mesagne2024. Nei giorni scorsi questa rivista ha pubblicato un articolo di Gianfranco Perri “Duecento anni fa: quando Mesagne era più importante di Brindisi. E se accadesse di nuovo?” che ha avuto una grande eco mediatica, contribuendo nel suo piccolo a dare una mano alla candidatura della città salentina. Ora più che mai è necessario che il Salento tutto faccia sentire la sua voce e il suo sostegno alla città.

«Che gioia, siamo in finale! Ci abbiamo sperato e creduto, in tanti, tantissimi, mettendoci anima e cuore. Il sogno è ancora più vicino. Il Ministero della Cultura ci ha appena comunicato che siamo tra le città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024», questo l’annuncio sui social del sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, commentando l’inserimento della cittadina salentina nella lista delle dieci prescelte e rilanciando l’hashtag #mesagne2024. Per la candidatura di Mesagne era stato costituito un comitato promotore, composto dai Boomdabash, dagli attori Vanessa Scalera, la popolare Imma Tataranni della fiction televisiva, e Sergio Rubini.

Le dieci città finaliste che si contendono il titolo di Capitale della Cultura per il 2024 sono: Ascoli Piceno; Chioggia (VE); Grosseto; Mesagne (BR); Pesaro; Sestri Levante con il Tigullio (GE); Siracusa; Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento (SA); Viareggio (LU); Vicenza. Le Città selezionate verranno audite, in video-conferenza, il prossimo 3 e 4 marzo 2022 da parte della Giuria presieduta da Silvia Calandrelli, che dovrà poi indicare al ministro Dario Franceschini la candidatura ritenuta più idonea.

Per il ministro della Cultura, Dario Franceschini, «la storia pluriennale di questa sfida ha dimostrato tutta la capacità della cultura di mettere in moto dei meccanismi virtuosi e percorsi di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice». Il progetto della capitale italiana della cultura è nato nel 2014 da un’idea di Dario Franceschini, a seguito della proclamazione della città di Matera a capitale europea della cultura 2019. L’iniziativa ha, tra gli obiettivi, quello di «valorizzare i beni culturali e paesaggistici» e di «migliorare i servizi rivolti ai turisti».

Negli anni il titolo di Capitale della Cultura è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 e nel 2021, Procida è la capitale del 2022 (nella foto), Bergamo e Brescia saranno le capitali nel 2023.

«La decisione del Ministero della Cultura di collocare Mesagne tra le dieci città che parteciperanno alla selezione finale per la scelta della Capitale della cultura 2024 rappresenta il giusto riconoscimento agli sforzi compiuti fino ad oggi e soprattutto alla bontà di un progetto che calza a pennello con le reali potenzialità di Mesagne. Ma ci sono le condizioni per andare oltre questo risultato. Ecco perché dovremo lavorare tutti insieme per dare concretezza ai nostri sogni!», è il commento di Mauro Vizzino, presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia.