Sabato 11 luglio alle ore 9:30, lo scrittore Luigi Cuna, salentino di origine ma residente a Parigi, incontrerà il gruppo di detenute di alta sicurezza della Casa Circondariale di Borgo San Nicola di Lecce che partecipa al progetto “Libere di Leggere”.

 

 “Libere di leggere” è un progetto di volontariato attivo da molti anni nella sezione femminile di alta sicurezza del carcere di Lecce e, dallo scorso anno, anche nella sezione di media sicurezza. Con il costante lavoro settimanale, le volontarie aiutano le partecipanti a “guardare oltre”, ad utilizzare la cultura e la lettura come occasioni di crescita e formazione.

Anche quest’anno, le donne che partecipano al progetto hanno avuto la possibilità, partendo dai libri, di confrontarsi, discutere, condividere sentimenti ed emozioni. Uno spazio prezioso e sempre più raro, in un carcere che vive il dramma del sovraffollamento, del regime di celle chiuse e delle circolari ministeriali che, negli ultimi mesi, hanno progressivamente limitato le attività condotte da volontari e volontarie e da associazioni dall’esterno.

Il gruppo ha lavorato alla lettura del libro di Luigi Cuna ed Emanuele Felice “Voci Libere. Storia della canzone d’autore italiana” (Curci editore). È stata una felice immersione nella storia della canzone condotta sapientemente dalle volontarie Tiziana Marotta, Marina Visciòla, Ornella Cucci, Donatella Delfino, Manuela Miglietta e Laura Piccirillo.

Il percorso è stato arricchito da un laboratorio di canto, condotto dalla maestra e volontaria del progetto Annarita Risola, con la selezione di alcune canzoni citate nel libro. A questo si è aggiunta la giovane volontaria Sara Campa che ha aiutato le partecipanti a disegnare ad acquerello le ispirazioni ed emozioni emerse dalla lettura del libro e delle canzoni. Infine, la sapiente cucitura della volontaria Vilma D’Amato ha portato alla stampa di un segnalibro con disegni e frasi delle partecipanti.

«Accolgo con orgoglio le attività avviate nella sezione femminile di alta sicurezza ed esprimo profonda gratitudine alle volontarie che portano ossigeno mentale all’interno della sezione femminile di Borgo San Nicola», afferma Maria Mancarella, Garante delle persone private della libertà personale per il Comune di Lecce, «questa eccellenza, tuttavia, contrasta dolorosamente con le gravi criticità strutturali del carcere di Lecce, penalizzato dal sovraffollamento e dalla drammatica carenza di personale medico. In qualità di Garante sento il dovere di denunciare i gravissimi e cronici disagi in cui vivono i detenuti e le detenute in particolare in queste settimane di caldo estremo e soffocante. Servono risposte concrete e immediate per restituire dignità alle persone ristrette e garantire la sicurezza sul lavoro degli stessi operatori sanitari e penitenziari».

«Le attività culturali in carcere sono un pilastro della rieducazione e del reinserimento sociale», dichiara Silvia Miglietta, volontaria del progetto Libere di Leggere e Assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, «leggere, cantare, disegnare, confrontarsi sono atti che restituiscono dignità e alimentano la capacità di immaginare un futuro. Libere di Leggere è un esempio virtuoso di come il volontariato e la cultura possano trasformare il tempo della detenzione in un tempo di crescita».