Calimera, piazza del Sole

di Fernando DURANTE

La centrale Piazza del Sole, centro di comunità, di Calimera, manterrà il suo storico nome. Senza alcuna altra condivisione. Una delibera di giunta aveva deciso di aggiungervi il nome di Leonardo Brizio Aprile, storico sindaco democristiano del paese grico (dal 1960 al 1970) ed assessore regionale al Personale. Di fronte alle vibranti proteste giunte da tutte le parti, l’attuale primo cittadino, Gianluca Tommasi, ha deciso di ritirare la delibera. Nella stessa seduta della contestata decisione, era stato proposto di dare il nome di Giannino Aprile, storico primo cittadino comunista (dal 1956 al 1960), appassionato ricercatore della lingua grica che, ancora oggi si parla in paese, di intitolarne la villa comunale. Era stato lui, nel lontano 1956 a portare in paese la stele attica del IV sec. a.C., dono di Atene a Calimera. Da allora, occupa un’aiola della villa comunale su cui è impressa la dicitura: Xeni è n’ise ettù sti Calimera (Straniera tu non sei a Calimera). Sua l’apprezzata opera, “Calimera e i suoi traudia” (Calimera e le sue cantate). Così come era stato Brizio Aprile a volere fortemente la nuova piazza, anche allora contestatissima poi, molto apprezzata, a cui i calimeresi sono molto legati. Entrambi i compianti sindaci erano parlanti l’antico idioma. L’intento della decisione giunta, ora annullata, era stato quello di ricordare gli ideatori di quelle storiche presenze. Questo è stato, in breve, il contenuto della giustificazione dell’attuale primo cittadino. Ma, se per Giannino la popolazione non aveva posto alcun ostacolo, per piazza del Sole c’è stata una vera e propria levata di scudi. “Piazza del Sole non si tocca nel suo nome”, era stata la risposta dell’intera comunità. Quella aggiunta si era dimostrata subito divisiva. Quel luogo è luogo di tutti e per tutti, hanno protestato in molti, “a noi piace così”. Qualcuno che sosteneva, “non cambia nulla”, ha ricevuto l’ovvia risposta: “allora lasciamo tutto come sta”. Il sindaco ha, comunque, preso atto della volontà popolare e, attraverso una lettera pubblicata sul suo profilo facebook ha comunicato l’annullamento di quella delibera. “Essere sindaco di tutti”, ha scritto, “non è stata vuota retorica ma prassi: ascoltare tutti raccordare i bisogni della popolazione e la capacità dell’Ente, sono pratiche quotidiane dal primo giorno del mio mandato”. A proporre l’aggiunta dell’intitolazione della piazza e dei giardini pubblici, è sempre il primo cittadino a comunicarlo, sarebbe stata la maggioranza, su iniziativa della “costituenda Fondazione L. Brizio Aprile”. Alle proteste seguite, Tommasi ha preso atto che “Calimera non è ancora preparata ad affrontare serenamente una discussione sul suo passato e, probabilmente, questo processo richiederà tempi più lunghi per arrivare ad una memoria condivisa, serena e scevra da polemiche di parte”. Ascoltare prima di decidere sarebbe stato opportuno. Riconoscere errori è indice di maturità.