In verde il tratto della Statale 7/ter esistente, tra San Pancrazio e Manduria, in rosso i tratti da completare verso Taranto e verso Lecce
Dario Iaia

Il bando relativo ai lavori di completamento del terzo lotto (stralci 2 e 3) dell’itinerario Bradanico-Salentino della strada statale 7 ter “Salentina”, nel tratto compreso tra la strada a scorrimento veloce Taranto-Grottaglie e Manduria, è stato pubblicato il 30 dicembre scorso sulla Gazzetta Ufficiale. L’importo complessivo previsto è di circa 27 milioni di euro. A darne notizia, il 31 dicembre, il deputato tarantino Dario Iaia, con una diretta sul suo profilo facebook. «Si procede, dunque, a ritmo serrato con lo scopo di giungere, prima possibile, alla realizzazione dell’importante arteria che collegherà la provinciale sulla San Marzano-Sava con il tratto che da Manduria conduce a San Pancrazio», ha commentato l’onorevole Iaia, componente della Commissione parlamentare ambiente e lavori pubblici e coordinatore provinciale di Taranto di Fdi. L’intervento è stato programmato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) che ha dato il via libera ad infrastrutture importanti, allocando 4,55 miliardi per investimenti Anas, tra cui appunto questo tratto rilevante della Bradanico-Salentina. «Nei giorni scorsi ci eravamo attivati per far sì che fossero recuperati i 10,5 milioni necessari per poter andare in gara. Ora, la procedura è stata bandita ed attendiamo i tempi dell’aggiudicazione, vigilando quotidianamente», assicura l’onorevole savese. «Sono molto soddisfatto perché, nei fatti, questo esecutivo dimostra di prestare attenzione anche verso l’area ionica, puntando a potenziare la sicurezza ed i collegamenti tra Taranto e Lecce, due città strategiche per lo sviluppo del Mediterraneo. In appena due mesi dal nostro insediamento, non solo l’opera è stata sbloccata grazie al reperimento dei 10 milioni di euro mancanti per portare a compimento i lavori previsti, ma è stato anche pubblicato il bando di gara. Sono sicuro che, molto presto, potremo percorrere quella strada e, come tarantini, saremo sempre più connessi con il territorio leccese, incrementando così gli scambi economici e culturali della regione Puglia».