Dario Stefàno

Il senatore Pd, Dario Stefàno, è stato nominato personaggio dell’anno ad Assoenologi per essersi «sempre contraddistinto per la passione e il grande amore per la sua terra, per il vino e per il grande patrimonio di arte, tradizioni, cultura e civiltà che rappresenta. Una passione che, lungi dal limitarsi alla sola Puglia, si è allargata a tutto il territorio nazionale». «Da qui – si legge in una nota di Assoenologi – molti dei progetti che ha portato, e sta portando avanti anche in qualità di Senatore della Repubblica Italiana, nonché Presidente della 14a Commissione permanente – Politiche dell’Unione Europea. Le proposte di legge per introdurre l’insegnamento di Storia e cultura del vino nelle scuole e per l’Ordinamento della professione di enologo e della professione di enotecnico. È promotore, poi, delle norme che hanno introdotto la disciplina delle attività di enoturismo e di oleoturismo nel nostro ordinamento. Per il suo impegno, anche parlamentare, sui temi dell’agricoltura e del vino italiano Assoenologi lo ha nominato personaggio dell’anno 2022».

L’altro ieri Stefàno è intervenuto duramente contro la tendenza dell’Europa di voler fare apporre sulle etichette delle bottiglie di vino la dicitura che “fa male”. «Ma davvero l’Europa – ha detto – intende equiparare un sorso di buon vino al mero abuso e alcolismo o, peggio ancora, correlare la vecchia buona abitudine dei nostri nonni con l’alta possibilità di contrarre il cancro? Parlare di vino in Paesi come il nostro, significa parlare di cultura, di storia, di tradizione, di territorio prima ancora di ciò che versiamo nel calice, che è e rimane il prodotto umano più nobile per eccellenza». «L’approccio – ha concluso – che si sta manifestando in Europa, dal nutri-score alla risoluzione di ieri che mette in correlazione il consumo di alcolici con la possibilità di sviluppo del cancro, rischia di minare un asset rilevantissimo a livello economico per il nostro Paese ma anche un elemento di identità dei nostri territori. Ho chiesto pertanto al ministro Stefano Patuanelli, con un atto di sindacato ispettivo, di sapere quali iniziative intende intraprendere, anche in sinergia con gli altri partner europei, al fine di tutelare quello che è un patrimonio eccezionale della nostra storia e cultura».