Emiliano e Lacarra

Dopo l’assottigliamento a 27 consiglieri (su 50)  della coalizione di centrosinistra, per la perdita di due consiglieri decretata dal giudice amministrativo, il governatore pugliese Michele Emiliano prova a consolidare la sua maggioranza aprendo all’area moderata del centrodestra, in particolare a Forza Italia, con l’assegnazione dell’assessorato alla Sanità a Rocco Palese, proveniente propria da quell’area, e alla frangia governista dei grillini con la delega alla Cultura alla consigliera pentastellata Grazia Di Bari. L’altro assessorato, quello per il Turismo, lo riassegna alla sua lista personale “ConE”, affidandolo a Gianfranco Lopane.

Ma ad uscirne con le ossa rotte è di nuovo il Partito democratico pugliese che, in quanto primo partito della coalizione, avrebbe voluto un qualche riconoscimento dal rimpasto. Nonostante, per altro, il suo segretario regionale, Marco Lacarra, avesse detto di non gradire la nomina di Palese, ha dovuto ingoiarla, al punto tale che il consigliere dem Fabiano Amati ha chiesto al partito di ritirare gli assessori e di appoggiare dall’esterno la giunta Emiliano: «Il Pd dovrebbe valutare l’appoggio esterno nonché il ritiro degli assessori. È questa la proposta che formulo al Gruppo cui appartengo e in coerenza con la contrarietà a questo epilogo espressa ripetutamente dal segretario regionale Lacarra».

Ad Amati è invece giunta la risposta normalizzatrice del capo gruppo Pd, Filippo Caracciolo, che ha augurato buon lavoro ai neo assessori Palese e Lopane. «La scelta del presidente Emiliano – ha commentato Caracciolo – è improntata al riconoscimento della competenza e della conoscenza del territorio. Proprio dal territorio dovrà partire il lavoro del neo assessore alla Sanità Rocco Palese. Il nostro servizio sanitario si sta dimostrando tra i migliori in Italia nel contrasto alla pandemia e nella campagna vaccinale. All’assessore Palese il compito di valorizzarla ulteriormente partendo dai territori».

Lacarra, insomma, questa volta ha provato almeno formalmente ad avanzare qualche pretesa ad Emiliano, ma, di fatto, ha poi dovuto accondiscendere alle decisioni del governatore, cosa, che, inevitabilmente, è destinata a rinfocolare la disputa precongressuale, con la minoranza dem ancora più determinata a chiedere il rinnovo della segreteria regionale.

Che la manovra di sfondamento al centro di Emiliano gli sia invece riuscita sta a dimostrarlo la consenziente dichiarazione dei consiglieri regionali di Forza Italia, a fronte delle durissime critiche a Palese da parte di Lega («Palese chiuderà altri ospedali») e Fratelli d’Italia («Palese da uomo di punta del governo Fitto alla corte di Emiliano»).  «Facciamo gli auguri di buon lavoro ai neo assessori regionali Palese e Lopane: è un momento difficile per la Puglia e ci auguriamo che lavorino proficuamente nell’interesse dei cittadini. Se lo faranno, troveranno nel Gruppo di Forza Italia un interlocutore costruttivo e propositivo», hanno dichiarato i consiglieri regionali di FI Stefano Lacatena, Giandiego Gatta, Paride Mazzotta e Vito De Palma, che, a parte questo, giusto per prendere un pochino le distanze, hanno aggiunto: «tuttavia, dobbiamo ribadire che l’assessore Palese non sieda tra i banchi della Giunta in quota di Forza Italia: è da tempo, infatti, che non fa più parte del nostro partito e noi restiamo all’opposizione».

L.d.M.