di Fernando DURANTE
La Commissione europea vieta l’adozione di Aloe Vera in quanto, “genotossica o cancerogena”. Il Presidente di N&B (Natura e Benessere), azienda di prodotti di bellezza che adotta la pianta come elemento base per le sue produzioni, di Martano, Domenico Scordari, replica e corregge l’analisi della Commissione e chiarisce: «Non tutti i prodotti a base di Aloe sono banditi, ma solo quelli che contengono derivati dell’idrossiantracene». Cos’è quest’ultima componente della pianta? A spiegarlo è lo stesso Ceo dell’azienda martanese. «I derivati dell’idrossiantracene, definiti non sicuri da parte dell’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), sono contenuti esclusivamente nelle parti esterne della foglia di aloe e non sono presenti nel gel interno della foglia che, invece, sono benefici». Quindi, Scordari aggiunge che non sarebbe bandita l’intera pianta, «ma solo i prodotti che utilizzano la parte esterna della foglia, ricca in derivati dell’idrossiantracene, con fine lassativo». La polpa interna dell’aloe, il gel puro, (naturalmente priva di idrossiantraceni), invece, «può essere utilizzata senza alcun problema e continua ad essere un prezioso alleato per il nostro benessere, certamente, non un nemico, per la nostra salute!». Scordari rileva anche «la preoccupante “leggerezza” con cui è stato lanciato il Regolamento Europeo sugli idrossiantraceni, pur in mancanza di prove scientifiche certe, ed al conseguente turbinio mediatico venutosi a creare». La lettera del Presidente Scordari intende essere «un chiarimento trasparente sull’argomento, al fine di permettere la divulgazione di notizie veritiere ed utili per i lettori e per i consumatori».


















