Stefania CAROFALO
La creatività nella vita di Lorita Chilla è racchiusa tra le pareti della storica Galleria Maccagnani di via Vittorio Emanuele II, 56 a Lecce e a questa si affianca una settimana ricca di appuntamenti, dal 1 al 9 maggio 2026, con le associazioni che hanno condiviso i periodi più delicati della sua esistenza.
Lorita dipinge per sé, per i suoi cari e per la sua casa e soprattutto per ricordare gli eventi della sua vita. Dipinge prevalentemente paesaggi e composizioni floreali come esplosione di felicità: i soggetti e le tonalità cromatiche esprimono gioie e dispiaceri.
La curatela e la logistica della mostra-evento, è di Pompea Vergaro, nota critico d’arte e cara amica di Lorita che ha organizzato con Giancarlo Picci e le associazioni ANDOS e Associazioni in rete e supporto per gli ammalati, una serie di appuntamenti volti alla prevenzione.
Le tappe della vita della professoressa di francese Lorita Chilla, si possono leggere come un libro illustrato nella cura dell’allestimento, in ordine cronologico, intervallato dagli scritti del figlio ultimogenito Giancarlo, psicologo e psicoterapeuta, che ricorda la madre con alcuni aneddoti e le corrispondenze ai dipinti a tre anni dalla sua scomparsa.
I quadri sono firmati col solo nome senza alcun riferimento temporale, perché la data era quella impressa nei ricordi e legati a eventi indimenticabili.
Nativa di Cursi (Le), dopo aver concluso gli studi, Lorita si reca a Parigi dove insegna all’Università La Sorbona. Rientrata in Italia, sposa il signor Donato Picci e mettono su casa a Taranto e, dopo diversi anni ed essere diventata madre di tre figli, con la famiglia si trasferisce a Lecce, dove insegna francese all’Istituto Comprensivo Ammirato-Falcone.
Il tumore al seno stravolgerà la sua realtà ma con pazienti e dolorose cure riuscirà a venirne fuori. Purtroppo però un’altra grave malattia si approprierà della sua vita: la SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica che la porterà via dai suoi cari in breve tempo.
Per Lorita dipingere era una necessità ma quando le malattie hanno imprigionato la sua esistenza, trasferisce la creatività nella realizzazione di gioielli in bigiotteria e ancora nella decorazione attraverso il decoupage.
La presenza di Lorita col suo sorriso raggiante è dipinta in un ritratto eseguito dal giovane pittore Francesco Giannini ed esposta in galleria.
Quaranta studenti della II media dell’Ammirato-Falcone hanno partecipato volontariamente all’iniziativa artistica realizzando disegni a tema la Mamma in virtù del titolo della mostra e della festività imminente, che possono essere votati alla Maccagnani. Questi studenti non hanno conosciuto Lorita e non hanno visto i quadri che sarebbero stati esposti ma in alcuni elaborati sono presenti degli elementi che si ricollegano a lei.
Hanno aderito all’iniziativa con il patrocinio: Città di Lecce, ASL Lecce, PugliaSalute, Breast Unit, ANDOS – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno in collaborazione con l’Officina delle Parole e l’Istituto Comprensivo Ammirato- Falcone.
In galleria sono esposti in vendita a offerta collane e braccialetti realizzati da Lorita il cui ricavato andrà ad ANDOS.
I prossimi appuntamenti in galleria:
6 maggio h. 18:30 – Tavola rotonda sulla prevenzione con le Associazioni in rete e supporto degli ammalati.
8 maggio h. 19:00 – Concerto con il gruppo musicale Madera.
9 maggio – Finissage.
La galleria è aperta tutti i giorni e rispetta i seguenti orari: 10:00-12:30 e 16:00-21:00


















