Fernando DURANTE

La Sagra della Scèblasti, a Zollino, il 2 e 3 agosto 2025, non costituisce soltanto l’opportunità di passare una serata in compagnia e gustare quel prodotto da forno tanto ricercato. E’, soprattutto, l’orgoglio di tutta una comunità che affonda le sue radici in quella che fu la Grecia di Omero. Perciò, il paese, oggi e domani, mette il vestito buono della festa e attende i visitatori, in piazza Sant’Antonio e strade limitrofe. I volontari della Pro-loco, anima della festa, del presidente Marco Dell’Anna, sono, da giorni, al lavoro. Ma cos’è questo prodotto da forno grico? Chiede la curiosità del visitatore. L’orgoglio grico zollinese si legge nell’antica formula del prodotto, che così recita: “Na prama calò dicomma ene ti scèblasti, pu exi tzimommena me t’alevria sce sisari ce prozimi: ala, alai ce alè mavre, kukutza, krimbiti, pimbidoru, kiapparu ce diaulicchiu”. Questa la traduzione: Una nostra cosa buona è la scèblasti, impastata con farina di grano e lievito: sale olio, olive nere, zucchina, cipolla, pomodori, capperi e peperoncino (per chi lo gradisce). Ma la sagra presenta anche altre interessanti iniziative ed offerte culinarie. Zollino è terra del ricercatissimo “Pisello nano”, di fava secca. Da qualche anno, si è riscoperta la coltivazione dello zafferano, antica spezia presente nel paese dal 400, dimenticata dal tempo. Più in generale, negli stand sono presenti prodotti tipici della cucina locale salentina. Alle ore 20:30, Cristina Frassanito, di “Punta e Tacco”, apre il Laboratorio di pizzica. Sul palco salirà la band Zengarua e, a seguire, Mundial. Domani, invece, ad allietare la serata sarà la musica di Malera e Salentrio.