Fernando DURANTE
La storia di Zollino si ripresenta con la Sagra della Scèblasti. Saranno tre serate, da questa, sera in cui quest’originale prodotto da forno, che affonda le radici in quella che fu la Grecia di Omero (“scèblasti” vuol dire “senza forma”), ha attraversato secoli, mantenendo la ricetta originale, sarà il re della festa.
Ma, a mantenere intatto il suo gusto, è stato, soprattutto il popolo che, da una generazione all’altra, ha trasferito quell’originale ricetta grica: “Na prama calò dicomma ene ti scèblasti, pu exi tzimommena me t’alevria sce sisari ce prozimi: ala, alai ce alè mavre, kukutza, krimbiti, pimbidoru, kiapparu ce diaulicchiu (una nostra cosa buona è la scèblasti, che è impastata con farina di grano e lievito: sale, olio ed olive nere, zucca, cipolla, pomodori, capperi e peperoncino piccante)”.
Oggi è la Pro-loco con il presidente, Marco Dell’Anna, ad organizzarla. Tutto il paese scende in piazza per dare il meglio di sé all’atteso ospite ed identificarsi con la sua storia. La regina della festa diffonderà il suo profumo per l’intero paese. Il segnale che è iniziata la festa tornata ad occupare la storica piazza sant’Antonio, con l’offerta culinaria.
Ritorna, poi, la vecchia, piacevole formula dell’organizzazione dell’evento su due piazze (poco più di cento metri), legate attraverso via Corsica. Alle ore 19:00, si apre con lo stage di danza cipriota presentata dall’associazione Politistiko Ergastiti Ayon Omolyiton & “Punta di Tacco Aps”, di Cristina Frassanito. Sul palco di piazza sant’Antonio esploderà la musica popolare dei “Alla Bua”. Mentre su piazza Sant’Anna si esibirà Nola.


















