Rita Colazzo

di Fernando DURANTE

«Non sono no vax ma difendo il mio diritto di decidere». Minaccia di querela chiunque la inserisse nella categoria. Per difendere questo principio di libertà, così lo definisce l’assessora esterna all’Istruzione del comune di Zollino, Rita Colazzo, presenta le dimissioni. «Non voglio mettere in difficoltà la maggioranza per questa mia decisione», giustifica.

È un fiume in piena l’ex amministratrice. Capace, fra l’altro di resistere agli attacchi dell’opposizione che ne chiedeva le dimissioni per altre situazioni. Si ricorda, fra l’altro, l’episodio di quando aprì una strada per raggiungere più facilmente una sua residenza di campagna, tagliando un tratto di marciapiede. Pagò in solido per questo atto di superficialità, ma rimase al suo posto.

Questa volta no, è stata irremovibile: «Non mi vaccino, ne va della mia dignità» e si è dimessa. Informando la popolazione attraverso una lettera pubblicata sul suo profilo facebook. In questa chiede scusa a quanti l’hanno votata (si è dimessa dal ruolo di consigliere per far posto al primo degli esclusi della lista) ma, il principio di libertà è stato prevalente su tutto, evidentemente.

«La mia è stata una decisione sofferta, mi dispiace, ma non potevo accettare queste imposizioni dettate dal governo centrale. Mi spiace davvero, ma non posso andare contro i miei valori, distruggere la mia dignità», ammette. Tanto più sofferte quanto più, proprio ora, commenta, che starebbero per partire grandi lavori per la cui realizzazione aveva lavorato con passione ed impegno. Ma, ricorda che «in questi due anni, nonostante tutte le difficoltà, alcuni obiettivi sono stati raggiunti, mi piace ricordare la ristrutturazione della Scuola Materna», fra gli altri impegni portati a conclusione. Ora chiude. «Con dispiacere», ma contestando il sistema.

Dall’opposizione in Consiglio fanno le spallucce commentando la notizia delle dimissioni, «sì, tanto, da parecchio tempo l’assessora non si presentava più né in giunta né in Consiglio comunale». Evidentemente, ipotizzano che «questa volta qualcuno della maggioranza ha puntato i piedi chiedendo che tutti i componenti dell’amministrazione siano vaccinati, in caso contrario, avrebbero chiesto di presentare le dimissioni e, questa volta, è riuscito nell’intento».

Ora si attende la nomina del sostituto.