L’assemblea “Check-up xylella”, che si svolgerà il 3 maggio, ore 17:00, nel teatro Convitto Palmieri di Lecce, è un luogo di analisi e di confronto, finalizzato a rimuovere pregresse criticità da tempo stigmatizzate e di varia natura e a promuovere nuove strategie non devastanti di tutela e rigenerazione del territorio, anche alla luce della modificazione epidemiologica positiva confermata negli ultimi 5 anni, anche dal CNR di Bari.

In particolare va scongiurato l’indiscriminato e spesso incentivato espianto, perfino di ulivi monumentali, in aree di protezione e tutela nazionale ed europea, anche se negativi al batterio e asintomatici: espianto liberalizzato appieno e sine die dall’ultimo Milleproroghe, in contrasto stridente con il Regolamento UE del 2024 che invece disincentiva gli espianti degli ulivi negativi e perfino in alcuni casi, dei monumentali positivi. Legge Milleproroghe approvata nel silenzio complice di tutte le forze politiche a livello nazionale e regionale. Misura ancor più insensata, insostenibile, dalla logica di far west, nell’attuale fase in cui la rivegetazione produttiva, soprattutto della cultivar cellina e nella provincia di Lecce, perdura dal 2019, unita alla regressione sia del trend di diffusione della fitopatia verso il nord pugliese che della virulenza della carica batterica: così è stato dichiarato anche in audizioni parlamentari 2023 e 2024, nonché sui media e in conferenze, da autorevoli esponenti ai vertici di istituzioni di ricerca, scientifiche e culturali. Ma è poi sotto gli occhi di tutti!

I recenti atti della polizia giudiziaria di Bari insieme a ricerche di Unisalento, al centro del dibattito, offrono elementi di riflessione proattiva, su cui è doveroso promuovere il confronto pubblico.

Ci auguriamo che i vertici attuali dell’Ente Provincia di Lecce (come quelli precedenti) finora garanti della partecipazione pluralista e democratica , continuino a sostenerla quale diritto primario dei cittadini; quindi respingano al mittente e stigmatizzino azioni di intolleranza e prevaricazione, di cui anch’essa è vittima, insieme alla democrazia e alla cittadinanzattiva, ancor più quando tali nefasti input provengono da settori o da soggetti che dovrebbero perseguire con disinteresse e lungimiranza gli interessi complessivi del territorio.

Rete di Associazioni salentine