Martano, Piazza Assunta

Fernando DURANTE

Con 260mila euro da restituire in quattro anni in piccole rate, il comune di Martano ha archiviato la controversia con l’azienda Bianco Igiene Ambientale srl, che si trascinava dal lontano 2020. L’impresa ne aveva chiesti un milione e 350mila321 euro, comprensivi di interessi moratori. A condurre positivamente in porto la trattativa sono stati gli avvocati, Francesco Romano, Marco Castelluzzo, coadiuvati dall’ingegnere Raffaele Mittaridonna, tecnico comunale. Perciò: l’amministrazione comunale dovrà corrispondere alla Bianco srl la somma di 60mila euro entro il 2026; 120.000 euro entro il 30 giugno 2027; 40mila euro, per i successivi anni 2028 e 2029. Si è chiusa in questo modo la partita.

L’iter percorso dalla vicenda è stato raccontato dall’assessora al Bilancio, Antonella Tremolizzo, nel corso del Consiglio comunale, in cui la vicenda ha ricevuto il nulla osta ufficiale all’adozione dell’atto di transazione e la risoluzione del pregresso. Era il 2009 l’anno in cui ci fu una nuova organizzazione provinciale per la raccolta dei rifiuti, ha attaccato la Tremolizzo. Il paese è passato dall’Aro 4 all’Aro 5/le. Intanto a Martano ed in molti altri paesi, era scaduto il contratto con l’impresa Bianco. In attesa di rinnovo, il servizio è andato avanti di proroga in proroga.

Per poter avere un canone aggiornato, in quel lasso di tempo, l’impresa Bianco ricorre al Tar di Lecce chiedendo un adeguamento dei costi per il personale, automezzi, materiali di consumo per il periodo da maggio 2013 ad agosto 2020, per un importo pari ad un milione 832mila 146 euro, compresi interessi di mora. Importo rivisto, in seconda battuta, in 1 milione 359mila 321 euro. Il sindaco, Fabio Tarantino fa ricorso al Consiglio di Stato. Alla replica dell’amministrazione la Bianco decide di sedersi intorno ad un tavolo e trattare. Comunque, sottolinea l’assessora nel corso del Consiglio, “questi 260mila euro non graveranno sulle bollette Tari, li prendiamo da fondi di Bilancio che abbiamo a disposizione. Grazie ad un’altra transazione seguita dall’avvocato Antonio Bovino”.