Aldo RECCHIA
Caso Pelicot in Francia: una sequenza di orrori e 51 uomini alla sbarra, per aver abusato di Gisèle, con il consenso del marito che la drogava, evitandole così di essere cosciente di ciò che subiva.
E poi un’altra notizia: “Botte alla compagna sordomuta sotto gli occhi dei figli minorenni: arrestato”.
Sono solo due delle tantissime notizie di cronaca su abusi e violenze – senza contare i casi di femminicidi – che quotidianamente si registrano, grazie alla libera informazione.
Non da ora, ovviamente. Da sempre. Non a caso, del resto, Papa Francesco già a Capodanno del 2023 – affrontando l’argomento – ha avuto parole durissime contro le violenze sulle donne, concludendo: «Basta! Ferire una donna è oltraggio a Dio».
Di fronte alla continua frequenza di fattacci ai danni delle donne, comunque, c’è solo da inorridire, ma anche da vergognarsi – pur senza avere alcuna colpa – per il semplice fatto di appartenere al genere dei cosiddetti “uomini”.
Ebbene, quando tu uomo, fai questo, usi cioè la forza fisica al posto della forza dell’intelletto o (meglio) del buon senso, nei confronti di una donna, sei solo un “troglodita”. Non puoi definirti “uomo”. Naturalmente, il discorso vale anche se usi violenza verso un qualsiasi tuo simile, tanto più se è più debole di te.
Il solo carcere è troppo poco. Meriteresti quanto meno i lavori forzati. Quelli sì che hanno bisogno della tua forza bruta e meno del tuo buon senso che, peraltro – così comportandoti – dimostri di non avere affatto, proprio perché sei un troglodita.
Non sai cosa significa troglodita? Non mi meraviglio più di tanto. Eppure, basterebbe solo consultare un vocabolario qualsiasi. Ma tu (suppongo) non ne avrai nemmeno uno a portata di mano. Te lo dico io, allora, cosa significa troglodita. Il dizionario enciclopedico Treccani, in proposito, è chiarissimo: Il troglodita altro non è che l’uomo delle caverne, che abita ed ha il suo riparo abituale in caverne, soprattutto con riferimento ad epoche preistoriche. Epoche abbondantemente ormai superate da molto tempo, anche e soprattutto perché, nel frattempo, non c’è più bisogno – come lo era per i cavernicoli – di difendersi dagli altri con l’uso della forza fisica.
Ecco perché quando tu usi la tua forza bruta contro una donna non sei un uomo, ma sei solo un troglodita, un cavernicolo se preferisci, tanto è lo stesso. Sei cioè un “individuo” (ed è tutto dire) primitivo, per di più rozzo, comunque molto arretrato sul piano culturale in particolar modo.
Lo so che per te è difficile seguirmi su questa strada. Non è un caso, del resto, se dimostri di essere solo un cavernicolo o un troglodita. Soprattutto quando usi violenza contro la donna che ti è accanto e che magari ti ha dato anche la gioia di aver dei figli. Un evento splendido, direi persino straordinario, che dà valore alla tua stessa esistenza e che dovresti apprezzare moltissimo, ringraziando costantemente la donna che ti è vicina e che, nei momenti del bisogno, si prende cura pure di te.
Ti pare cosa di poco tutto questo? Perché non ti riesce di apprezzarlo? Ma da dove vieni? Nonostante tu non sia realmente un uomo delle caverne, dimostri solo di essere un barbaro, un incivile, un primitivo e per di più cafone, screanzato, selvaggio.
Uno zoticone, insomma, vero e proprio. Uno zoticone che nulla ha a che vedere con la civiltà. Uno zoticone ineducato o maleducato? E sì, perché può anche darsi che non sia del tutto tua la colpa di essere un asociale, scontroso, scorbutico. Cioè un individuo che – come sottolinea sempre la Treccani – non ha nulla a che vedere con il galantuomo, il gentiluomo, il signore.
Come dire, insomma, una persona civile, in grado di stare civilmente tra la gente e, soprattutto, accanto ad una donna, per amarla e rispettarla come è giusto e doveroso che sia. Anche in presenza di inevitabili divergenze di opinioni e di idee. Questa è la normalità. Una normalità, che non ha bisogno certo dell’uso della forza bruta.
Te lo dico da nonno. Tanto più se non te lo hanno mai detto i tuoi genitori o chi, per loro, si è occupato della tua educazione.
Impara l’uso del buon senso. Impara ad essere uomo. Un uomo vero. Non ci vuole molto per riuscire nell’impresa. Un uomo che sappia rispettare gli altri, prima ancora di pretendere che gli altri lo rispettino. A prescindere!
Un uomo che sappia amare e rispettare la donna, la compagna che ha scelto per il cammino della propria esistenza. Un uomo che sappia amare tutte le donne in genere, che non vanno assolutamente viste solo come oggetto di piacere, ma come esseri viventi, allo stesso livello dell’uomo. Sia pure con pregi e difetti, come quelli che, in genere, caratterizzano l’esistenza stessa di tutti gli esseri viventi. Indipendentemente dal ruolo ricoperto.
Nonostante tu sia un troglodita, hai la fortuna di vivere in un paese in cui la donna da tempo gode degli stessi diritti dell’uomo. Nulla a che vedere con altri paesi, come l’Afganistan – giusto per fare un esempio, ma non è il solo – dove proprio di recente è stata uccisa barbaramente Frozan Safi (una ragazza di 29 anni, docente di economia), solo perché è stata sempre in prima fila, per difendere i diritti delle donne, ancora oggi costrette, tra l’altro, a indossare il burca.
E, infine, sempre in tema di donne, mi si permetta di evidenziare la mia gioia, quando – per la prima volta nella storia repubblicana – fu chiamata una donna come Nilde Iotti a ricoprire la terza carica dello Stato, qual è la Presidenza della Camera dei deputati. Mentre, a tutt’oggi, è Giorgia Meloni – un’altra donna di soli 48 anni compiuti da poco – a gestire la carica di Presidente del Consiglio. Le idee politiche, in questo caso, non c’entrano.
Magari, a breve, potrebbe essere affidata anche la prima carica dello Stato, come la Presidenza della Repubblica, ad una donna. Perché no? I tempi sono ormai maturi.
Spero tanto che tu – anche da perfetto troglodita – abbia colto comunque l’essenza del monito che ti giunge da un nonno.
È ora di cambiare. Usa il buon senso! Soprattutto, sii uomo!!!


















