Potrà sembrare strano, ma tra le migliaia di segnali radio che passano indisturbati sulle nostre teste ci sono anche le comunicazioni che i Radioamatori locali si scambiano con i loro colleghi sparsi in tutto il mondo.
Il nostro Salento, con i suoi quasi duecento chilometri di coste, tra Adriatico e Ionio, rappresenta un unicum nel variegato panorama italico, raggruppando una serie di località che vanno dalle più conosciute a quelle quasi sconosciute, ma non per questo meno affascinanti.
Da qui nasce l’idea della promozione del territorio attraverso il rilancio via Radio delle nostre mete più significative, invogliando così altri Radioamatori a visitare la nostra terra. Questa intuizione è diventata uno degli obiettivi che la Sezione di Lecce dell’Associazione Radioamatori Italiani si è posta.
«Per raccontare la bellezza dei nostri territori – spiega il presidente dell’A.R.I. di Lecce, Icilio Carlino –abbiamo sfruttato degli strumenti già esistenti, quali Diplomi e Riconoscimenti vari, dedicati proprio ai Radioamatori, spingendo così corrispondenti da tutto il mondo a collegare via Radio le nostre località più significative, rilasciando poi ai più attivi attestati ed altri premi come soggiorni gratuiti nel Salento. Questa formula nata per caso ha ottenuto un discreto successo, considerato che da più parti ci giungono richieste in tal senso. Non meravigliatevi quindi se visitando una Torre costiera piuttosto che un Parco o un Abbazia incontrerete strani personaggi intenti a montare antenne imponenti, siamo noi che stiamo effettuando delle attivazioni dai luoghi più interessanti del nostro Salento».
«Il servizio di Radioamatore – racconta Icilio Carlino – è un’attività tecnica senza fini di lucro, regolato in Italia dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche (Decreto Legislativo 1° agosto 2003, n. 259) e dai suoi successivi aggiornamenti. La legge stabilisce le modalità da rispettare per diventare Radioamatori, in sostanza si tratta di superare un esame ed ottenere una Licenza che dà diritto a installare antenne, anche in postazione mobile. Ciò premesso i Radioamatori si occupano di stabilire contatti via Radio e soprattutto di sperimentare nuove tecnologie. Ma non è tutto, infatti in caso di calamità i Radioamatori vengono utilizzati per stabilire delle comunicazioni alternative di emergenza, attraverso quella che oggi è denominata come Rete Zamberletti».
Se l’argomento può essere interessante si può approfondirlo sul sito www.arilecce.it.
Gianluca Eremita


















