- La sezione Sud Salento di Italia Nostra ha chiesto ai Comuni salentini la mappatura dei terreni colpiti da incendi e sui quali esistono precisi vincoli sulla base della legge n. 353/2000, La richiesta a firma del presidente Marcello Seclì oltre ai sindaci dei Comuni della provincia di Lecce è indirizzata anche al prefetto Maria Rosa Trio, al presidente della Provincia Stefano Minerva e al comandante del Gruppo Carabinieri forestali di Lecce Jacopo Ristori.
Di seguito la lettera integrale di Italia Nostra
Oggetto: Legge n. 353/2000 – Catasto dei terreni attraversati dal fuoco nei Comuni della provincia di Lecce. Considerazioni e richieste.
Il gran numero di incendi verificatisi negli scorsi mesi in quasi tutti i comuni della provincia di Lecce, che hanno interessato diverse migliaia di ettari di aree ulivetate, boscate, a macchia mediterranea, a pascoli e pseudo-steppa anche in zone inserite nella Rete “Natura 2000”, impone da parte delle istituzioni preposte una mobilitazione straordinaria in termini di azioni di controllo del territorio, di predisposizione di piani di prevenzione e di intervento e di sensibilizzazione dei cittadini.
Al fine di prevenire, reprimere e contrastare l’insorgere degli incendi la scrivente Associazione si è attivata particolarmente nel corso degli ultimi mesi inviando lettere a tutti i Sindaci dei Comuni della provincia di Lecce, incontrando S.E. il Prefetto, promuovendo seminari e predisponendo specifici documenti relativamente ad alcune aree di particolare valenza naturalistica. La legge n.353/2000 in materia di incendi boschivi definisce chiaramente divieti, prescrizioni e sanzioni per le zone boschive e i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco, prevedendo la possibilità da parte dei Comuni di apporre, a seconda dei casi, vincoli di diversa natura sulle zone attraversate dal fuoco dove l’incendio è definito “un fuoco con suscettività ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, comprese eventuali strutture ed infrastrutture antropizzate poste all’interno delle predette aree, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli limitrofi a tali aree”.
In particolare tale legge stabilisce vincoli temporali che regolano l’utilizzo dell’area interessata ad incendio: un vincolo quindicennale, un vincolo decennale ed un ulteriore vincolo di cinque anni. Le zone boschive ed i pascoli, i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco, non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni, è comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente; inoltre, sulle zone boschive e sui pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco, è vietata per dieci anni la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione. Sui soprassuoli attraversati dal fuoco sono vietate per cinque anni le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione del Ministero della Transizione Ecologica relativamente ad aree naturali protette statali o regionali e per quelle aree interessate da dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui risulta urgente un intervento per tutelare particolari valori ambientali e paesaggistici.
La legge n. 353/200 obbliga inoltre i Comuni, una volta individuate le particelle catastali interessate dagli incendi ed avvalendosi eventualmente dei rilievi effettuati dai Carabinieri Forestali, a predisporre annualmente l’elenco di dette aree, elenco che deve essere affisso all’Albo Pretorio del Comune per 30 giorni durante i quali i cittadini interessati possono presentare ricorso contro l’apposizione del vincolo e che, trascorso tale periodo senza che siano state sollevare contestazioni, risulta poi operativo.
Da alcuni dati e informazione a disposizione della scrivente Associazione risulta che molti Comuni della provincia di Lecce, a partire dalla data di approvazione della legge n. 353/2000 e dall’approvazione del “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi” sono stati – del tutto o in parte – inadempienti nel censimento degli incendi che hanno attraversato i territori di propria competenza non predisponendo l’apposito catasto di dette aree con l’apposizione dei relativi vincoli.
Pertanto la scrivente Associazione di protezione ambientale (riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi dell’Art. 13 della Legge 8 luglio 1986 n. 349), al fine di poter disporre dei dati conoscitivi più puntuali per ogni Comune della provincia di Lecce e in considerazione di quanto stabilito dal D. Lgs.19 agosto 2005 n.195 sul diritto di accesso alle informazioni ambientali, rivolge formale istanza ai Sigg. Sindaci e Segretari comunali in indirizzo per ricevere copia della documentazione relativa al censimento e al catasto dei terreni attraversati dal fuoco dal 2016 al 2020. Nel contempo l’Associazione rivolge inoltre a S.E. il Prefetto di Lecce l’invito a voler riscontrare l’attuazione da parte dei Comuni della provincia di Lecce dei dispositivi stabiliti dalla Legge n. 353/2000 dal 2016 a 2020 e – nel caso di inadempienza – di voler intervenire nelle forme dovute per l’effettuazione dei censimenti ed adottando – ove previsto – i necessari provvedimenti nei confronti dei soggetti inadempienti.
Per tali problematiche l’Associazione Italia Nostra ritiene opportuno inoltrare – per conoscenza – la presente nota al Presidente della Provincia di Lecce per sollecitare i Comuni a predisporre la documentazione di cui sopra in modo che l’Ente possa disporre dei dati necessari per meglio pianificare i programmi di riforestazione che ha in programma di effettuare e poter metterli disposizione della Consulta per l’Ambiente della Provincia che su tali argomenti ha attivato i suoi Gruppi di lavoro.
Al Comandante dei Carabinieri Forestali di Lecce, in considerazione del gran numero e della vastità degli incendi verificatisi nell’anno in corso, si rivolge l’invito a voler sollecitare/affiancare i Comuni della provincia di Lecce nell’effettuazione di un censimento dettagliato delle aree attraversate dal fuoco nel corso del 2021 fornendo i dati disponibili e facendoli acquisire anche attraverso l’utilizzo del servizio web e di ogni altra strumentazione tecnologica (dati satellitari, ricognizione fisica dei territori anche attraverso l’utilizzo di droni, ecc.) in considerazione che molte delle aree attraversata dal fuoco, anche se di modeste dimensioni, non sono state oggetto degli interventi di spegnimento, ragion per cui potrebbero non rientrare nel censimento.
In attesa di un Vs. tempestivo riscontro, si inviano distinti saluti.
Marcello Seclì
Presidente Italia Nostra Sezione Sud Salento


















