Gentile Direttore,
ho fatto passare un po’ di tempo tra l’invio della foto riferita alla Via Taranto, 48a – dove è stato messo asfalto in una aiuola che, evidentemente, un tempo ha ospitato un albero o è stata predisposta per questo –, scattata proprio all’indomani del mio appello rivolto alla forestazione urbana, per un senso di scoramento che accompagna questo mio modo di contribuire a rendere dignitose le strade che percorriamo.
Pensavo di avere creato un diffuso senso di decoro di ciò che appare quando apriamo l’uscio delle nostre abitazioni, il che presuppone un concorso di azioni civili sia da parte del cittadino sia da parte delle istituzioni e, invece, mi si schiaffeggia in questo modo. Sarebbe interessante conoscere da chi è partita la felice idea di colmare col bitume uno spazio chiaramente predisposto a ospitare una pianta, un albero, una vita biologica. Tra l’altro, per rispondere all’appello di forestare le città.
Ma l’amarezza si amplifica per mille ragioni. Ho scritto all’Assessora al verde del Comune di Lecce perché comprenda questa mia campagna pro-verde cittadino e non si è degnata di rispondere; lo stesso risultato ho ottenuto pur avendo interessato il Provveditorato, gli Organi di categoria come Architetti, Geometri e via elencando. Niente. Nessuno che si sia degnato di una risposta anche formale. Ma in che città insensibile, apatica, indifferente viviamo?
Mentre altrove, per rimanere in Italia, si attivano per rendere bella la propria città al fine di fare raggiungere ai propri abitanti uno stato di felicità – così tanto invocato in questi tempi di confinamento costretto – che genera benessere e fiducia nel futuro, Lecce pare, anzi dimostra di essere avulsa da questi argomenti necessari, indispensabili non all’individuo, ma alla collettività.
Non ho altre armi se non quelli della penna, di una penna ragionata, pensata, ma pare che… Dinanzi all’indifferenza e all’apatia non so cosa fare.
Incredibile da quali persone nulle-nulle-nulle siamo governati. Voglio indietro il mio voto.
Rossella Barletta
—————————-
Le sue sollecitazioni sono giuste e l’efficienza di una amministrazione pubblica si vede anche dalla cura di questi piccoli ma importati particolari. Non si stanchi, prima o poi qualche risultato arriverà. (L.d.M.)


















