- Caso unico a livello nazionale per l’appartenenza dei sindaci a tre diverse amministrazioni provinciali: aderiranno Martina Franca, Cisternino, Locorotondo e Alberobello.
L’Unione dei Comuni della Valle d’Itria sarà costituita a breve, un caso unico a livello nazionale poiché comprenderà amministrazioni che si trovano in tre diverse province pugliesi. I comuni di Martina Franca (Taranto) e di Locorotondo (Bari) hanno già approvato la determina per la costituzione ufficiale dell’organismo, a breve lo faranno anche Cisternino (Brindisi) e Alberobello (Bari). Si tratta di un primo nucleo di Comuni al quale potrebbero in futuro aggiungersene altri dell’ampio territorio della Valle d’Itria, accomunato da una tradizione e una cultura millenarie. Proprio la caratteristica di comprendere un territorio a cavallo di tre province, rende molto interessante l’esperienza, che viene prefigurata come un autentico laboratorio in cui realizzare una progettualità condivisa (a cominciare dalle risorse per la cosiddetta «area vasta»). L’annuncio è stato fatto nel corso del convegno “Agenda 2030 – Dieci anni per trasformare l’Italia. Comuni in rete”, tenutosi nei giorni scorsi a Martina Franca. I sindaci interessati – Franco Ancona di Martina Franca, Antonio Bufano di Locorotondo, e Luca Convertini, di Cisternino – hanno affrontato l’argomento in una specifica tavola rotonda. Nel convegno è stato affermato che lo sviluppo economico e sociale del Paese si deve coniugare necessariamente con “Agenda 2030”, il programma d’azione dell’Onu che cinque anni fa ha fissato 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile del pianeta, da raggiungere attraverso 169 traguardi.


















