Per vostra conoscenza l’altro ieri, accortami che Lecce era piena di turisti, sono andata in uno dei tanti uffici informazioni turistiche della città e, contemporaneamente, ho intervistato qualcuno di loro per cogliere dalla loro viva voce le impressioni, non tanto per ciò che vedono – troppo scontato sentire gli apprezzamenti nei confronti di un’arte di cui non siamo gli esecutori materiali -, quanto dei servizi di accoglienza che rimangono più impressi. Ebbene, tutti hanno lamentato l’impossibilità di raggiungere le diverse località salentine maggiormente pubblicizzate perché non vi sono i mezzi di collegamento. Morale della favola: se qui non si viene col proprio automezzo, anche a trazione animale come l’asino o la capra, il Salento è lontano, anzi lontanissimo. Ovvero, prima del ripristino del collegamento grazie a “Salento in bus” (a partire dal 30 giugno) i turisti che vi scendono prima di tale data, non…non…non. Capito i puntini di sospensione?
Signori che leggete, ma siamo impazziti??!! Questi problemi li ha avuti chi scrive (addetta all’Ufficio Informazioni dell’E.P.T. di Lecce dal 1972) circa 50 anni fa. E si ripropongono nella loro intatta drammaticità. Nonostante nelle molteplici occasioni avete detto…ma cosa avete detto: niente, niente, niente. Ognuno di voi si deve VERGOGNARE DI COME (MAL)TRATTATE QUESTO TERRITORIO CHE PURE VI VOTA. Con quale coraggio ne parlate sapendo che questo aspetto è stato, in tantissimi decenni, ignorato. Vergognatevi, vergognatevi, vergognatevi. Abbiate… ma che sto scrivendo… quale lemma e sinonimo sto cercando mentalmente di riportare per non ledere la vostra suscettibilità e non offendervi… ma fate schifo perché dimostrate incapacità a governare, eppure, imperterriti continuate a prendervi gioco della speranza della popolazione, in questo caso, salentina, presenziando alle cerimonie e dicendo sempre le stesse parole trite e ritrite. Enfatiche, vanagloriose, barocche com’è nello spirito dello stile e come siete voi: belli di fuori e vuoti dentro.
Prendete in considerazione il problema cardine di questo scritto: il Salento è difficile da raggiungere coi mezzi pubblici di là dalla stagione turistica ufficiale. Sapete cos’è la destagionalizzazione. Ecco, quella non si farà mai.
Rossella Barletta


















