Taranto, Chiesa di San Domenico (Ph Eduardo De Matteis)

L’associazione di promozione sociale «Taranto Patrimonio nel Mondo» ha presentato la proposta di candidatura della città vecchia di Taranto quale patrimonio mondiale culturale dell’Unesco. L’iniziativa è stata illustrata nel corso nei giorni scorsi di una conferenza stampa al Castello Aragonese. Il documento è al vaglio degli organi istruttori della Commissione italiana nazionale per l’Unesco. «Siamo nati perché crediamo – ha dichiarato Michele Rossetti, presidente dell’associazione – nelle grandi potenzialità culturali, archeologiche e naturali del nostro sito. Abbiamo identificato la Città Vecchia come scopo principale, ma tuttavia non esclusivo, perché tutta Taranto merita di essere valorizzata. Ci auguriamo che la nostra provocazione venga raccolta non solo a livello locale, per raggiungere gli obiettivi prefissi». L’associazione di promozione sociale, ente del terzo settore, ha svolto un approfondito studio del territorio, siglate nel documento che supporta il progetto». Nel dossier viene evidenziato il patrimonio artistico, culturale e storico e, in particolare, le Colonne del Tempio, gli ipogei di Taranto, l’architettura di età bizantina i vicoli e le loro funzioni, la Chiesa di San Domenico, la Cattedrale di San Cataldo, il Castello Aragonese, il Ponte Girevole San Francesco di Paola, il Palazzo d’ Aquino e il Museo archeologico nazionale MArTA. «La città di Taranto – ha osservato Valerio Lupo, vice presidente dell’associazione – è testimone di una bellezza che finora non abbiamo saputo completamente apprezzare».