di Fernando DURANTE
Martano si spopola. E’ un fenomeno che, ormai, tocca tutto il sud Italia. I giovani riprendono ad emigrare e la popolazione invecchia senza avere il naturale ricambio generazionale. Perciò, l’amministrazione comunale di Martano tenta di correre ai ripari nel tentativo di fermare l’emorragia di popolazione, agendo su proposte di carattere occupazionale, nel tentativo di fermare l’emigrazione. A questo scopo sono destinati i contributi economici a favore di quanti volessero creare o trasferire la propria attività commerciale o produttiva in paese. Attività, si spera, che possano offrire lavoro e in grado – poi – di fermare il fenomeno migratorio verso il nord. La misura adottata interviene anche a sostegno di chi volesse trasferire la propria residenza nel comune. Sono due misure collegate. Se nascesse una nuova attività di carattere commerciale o produttiva, infatti, necessariamente avrebbe bisogno di nuovo personale, quindi, si creerebbero posti di lavoro da coprire. La seconda offerta mira a rendere appetibile il trasferimento della propria residenza in paese.
Per la prima proposta, l’amministrazione comunale dispone di complessivi 37mila 917 euro, per cinque nuove attività economiche o produttive anche da altri insediamenti. Il contributo massimo per ogni singolo intervento è di 7.583,40 euro. Attività che siano di carattere commerciale, artigianale o agricolo. Entrambe le misure sono a fondo perduto. Ricordiamo, fra l’altro, che il comune dispone di una zona industriale di dimensioni notevoli molto appetibile, anche per la posizione. Si affaccia sulla provinciale Martano-Soleto, a qualche chilometro dalla statale 16. Per la concessione di contributi a favore di chi trasferisce la propria residenza nel comune grico per almeno tre anni, l’intervento per ogni singolo è di 5mila euro, una tantum. Un contributo destinato all’acquisto o ristrutturazione di uno stabile, per un totale di quattro richiedenti, pari ad un totale di 20mila euro. Molte case sono in vendita nel suggestivo centro storico.
Con questi interventi, svela il dispositivo amministrativo a firma del responsabile, Raffaele Mittaridonna, «il comune intende contrastare la diminuzione della popolazione». Le misure adottate, si spera, possano raggiungere gli obiettivi auspicati. Sono destinate, in particolare, a richiamare l’attenzione dei paesi che compongono l’Ambito di cui Martano è capofila. Ricordiamo, fra l’altro, che il paese offre una serie di servizi di forte richiamo, di cui i paesi vicini sono privi. A partire dalle scuole, per finire al Poliambulatorio. Insediamento, quest’ultimo, particolarmente importante ed attrattivo per l’ampio territorio di riferimento che comprende circa 50mila utenti, per lo più anziani, perciò, richiedenti maggiore assistenza sanitaria. Tutti gli ordini di scuole, peraltro, di cui l’Iiss, “Salvatore Trinchese” è la punta di diamante per insegnamento e l’ampia offerta di specializzazione, dall’Istituto Scientifico, fra i migliori della provincia, alle materie di indirizzo sanitario, passando dal Linguistico e non solo (è recente l’approvazione della costruzione di una piscina coperta all’interno della scuola) coprono le esigenze scolastiche di ogni famiglia dalla nascita al diploma. L’offerta, ora, è presente, nella speranza che la gente raccolga.


















