Sergio Vuskovic Rojo

Abraham Sergio Vuskovic Rojo sì è spento nella sua Valparaiso, in Cile, il 19 agosto scorso, all’età di 91 anni. Politico, accademico e scrittore cileno è stato sindaco comunista di Valparaiso dal 1970 al 1973. Arrestato e torturato duranti gli anni della dittatura militare di Pinochet, Vuskovic Rojo è stato più volte nel Salento, ospite dell’allora sindaco di Martignano, Luigino Sergio, che, nel 1988, gli ha conferito la cittadinanza onoraria del suo comune. «Quando nel 1988 proposi, da sindaco di Martignano, al consiglio comunale il conferimento della cittadinana onoraria – ricorda Luigino Sergio –, fu per tutti un momento di grande considerazione e rispetto per una persona che aveva sofferto molto la dittatura di Pinochet e aveva affrontato l’esilio da uomo di cultura, che anche da lontano aveva contributo a fare trionfare gli ideali di libertà in Cile. Sergio Vuskovic aveva mantenuto nel tempo i legami con Martignano e la sua comunità che lo amava e lo teneva un forte considerazione. Con Vuskovic se ne va un pezzo di storia di Martignano e rimane in tutti e in me, un forte dispiace per la scomparsa».

Vuskovic Rojo a Martignano, col sindaco Luciano Aprile e Luigino Sergio

Di origini croate e spagnole, amico di Pablo Neruda e Salvador Allende, durante il governo di Unidad Popular fu nominato sindaco di Valparaíso. Dopo il colpo di stato cileno dell’11 settembre 1973, per due anni e otto mesi Vuskovic Rojo fu tenuto in stato d’arresto e torturato nella nave “L’Esmeralda”, presso l’isola di Dawson, nella Prefettura di investigazione di Santiago, nei campi di concentramento di Ritoque, Puchuncavi, Tres Alamos e, infine, nel carcere presidio di Valparaíso.
L’amministrazione comunale di Bologna, che nel 1974 celebrò con le autorità della città di Valparaíso in esilio un “patto di amicizia” con un gemellaggio, promosse in quegli anni una campagna internazionale per la scarcerazione dell’ex sindaco di Valparaíso in collaborazione con l’Università cittadina, che gli offrì un corso presso l’Istituto di Filosofia, cui aderirono le università di Heidelberg e della California.
Dal 1976 al 1984 Vuskovic risiedette a Bologna, dove strinse duraturi rapporti con l’allora sindaco Renato Zangheri e con molte personalità legale al Partito comunista italiano, insegnando nell’ateneo cittadino e svolgendo attività politica nelle organizzazioni dell’esilio cileno (in particolare l’Associazione “Italia-Cile e “Cile democratico”. Nel 1988 gli fu conferita la cittadinanza onoraria di Martignano.